venerdì 03 settembre 2010
eventi

soggettive

Lino Banfi lascia il
ruolo di nonno Libero -
"La bontà mi ha sopraffatto,
sono stanco di essere buono. Basta. A Venezia supplicherò Quentin
Tarantino di farmi fare un assassino per poter finalmente sgozzare un
po' di persone". Banfi, ma che dice? "Che dico, che dico. Tarantino ha
apprezzato tanto le commedie che ho interpretato con Edwige Fenech,
chissà che non mi dia un'opportunità."
film
LA
REGINA DEI CASTELLI DI CARTA - Avevamo lasciato Lisbeth Salander
sanguinante e su un'ambulanza, il medico diceva che se la sarebbe cavata
anche se era molto grave. La ritroviamo in ospedale e accanto a lei il
giornalista Mikael Blomkvist, deciso a riscattarla da una vita di
soprusi e abusi pur di coprire il padre disertore dei servizi segreti.
Buono ma con molte riserve.
E'
COMPLICATO - Jane e Jack sono
professionalmente arrivati, hanno tre figli grandi, sono divorziati da
dieci, lui ha una moglie più giovane di 25 anni con un bambino che (lei)
ha avuto da un uomo con cui aveva tradito proprio Jack. Alla festa di
laurea di uno dei figli, Jane e Jack si ritrovano sotto le lenzuola e
diventano amanti proprio mentre il timido architetto Adam si sta
affacciando alla vita di Jane. Un film molto carino che è la conferma di
alcune cose.

SPLICE -
Due genetisti, Clive ed
Elsa, fra l'altro marito e moglie, lavorano ad un progetto di innesto di
DND umano e animale ai fini della produzione di proteine per l'industria
farmaceutica (to spice significa, appunto, aggiungere/innestare).
Finiscono per far nascere una creatura per metà umana e per metà
volatile. All'inizio è una neonata mostruosa che somiglia ad un orribile
pulcino senza piume si trasforma in una bellissima ragazza alata.
TV - fiction e non solo
Gigi
Proietti "preferisce il Paradiso" -
Gigi Proietti ha
finito di girare la nuova fiction "targata RAI", tanto per dirla con un
linguaggio di settore, sulla vita del santo toscano naturalizzato
romano. Andrà in onda in autunno. Il titolo, "Preferisco il paradiso" è
un'altra frase celebre di Filippo Neri che pare l'abbia detta quando gli
proposero di diventare cardinale.
percorsi
J-horror
- Dove "J" sta per Japan (Giappone) -
Le storie di fantasmi sono conosciute anche come genere kaidan; le
storie rotano intorno agli yūrei, fantasmi giapponesi, quelli che non
sono riusciti a lasciare il mondo dei vivi per via di una qualche
emozione che non li fa trapassare. A seconda del tipo di emozione, gli
yurei si manifestano in forme diverse. I più comuni nel cinema J-Horror
sono gli onryō, yūrei tenuti sulla terra dal desiderio di vendetta.

produzioni
