sabato 28 gennaio 2012
cartOOn
BRUNO
BOZZETTO - IL BIG BANG
Adoro questa
donna grassa, meravigliosamente tonda, con la salopette a righe e il
cappellone, che fa quello che le donne hanno inventato: l'agricoltura. E
lui? perennemente sull'amaca e in cravatta? E vogliamo parlare del cane
col naso tondo? E dell'idea su come risolvere il problema dei rifiuti?
produzioni
27
gennaio 2012
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corti
Arbeit
Macht Frei
Nasce dalla
necessità di comunicare, trasferendole sullo schermo attraverso
un’esperienza visiva, le emozioni che ho provato all’interno del campo
di sterminio di Auschwitz-Birkenau, in occasione del viaggio,
organizzato dal Comune di Roma nel mese di ottobre 2005, per il progetto
“Noi Ricordiamo” a cura dell’Assessorato alle Politiche Educative e
Scolastiche.
visti ieri
IL
DIARIO DI ANNA FRANK - Il film è "a cornice", parte dal ritorno di
Otto Frank dal campo di concentramento nel 1945, è l'unico sopravvissuto
della famiglia e nella soffitta dove si erano tutti nascosti, ritrova il
diario di Anna, la figlia più piccola. Da qui un lungo flashback ci
porta alle vicende di quei giorni seguendo le pagine del diario della
ragazza, diario che il padre le aveva regalato per il compleanno proprio
mentre prendevano possesso della soffitta.
TV: fiction e non solo
MI
RICORDO DI ANNA FRANK - Il film è tratto dal libro di Alison Leslie
Gold, la scrittrice americana che ha raccolto, quarant’anni dopo la fine
della guerra, la lunga testimonianza di Hanneli Goslar, una delle
migliori amiche di Anna Frank. Hanneli racconta il loro primo incontro
ad Amsterdam, le loro due famiglie tedesche che avevano abbandonato la
Germania, la vita quotidiana ad Amsterdam, i primi amori, l’inizio delle
leggi antiebraiche...
film
LA
CHIAVE DI SARA
- Julia, giornalista americana sposata ad un architetto parigino, vive
ormai in Franca da moltissimi anni e col marito e la foglia, sta andando
ad abitare in un appartamento del Marais rimasto disabitato dai tempi
della guerra. il caso vuole che la sua redazione le affidi proprio in
quei giorni un servizio sulla deportazione nel luglio del 1942 di 13mila
ebrei parigini, prima rinchiusi nel Velodromo d'Inverno e poi destinati
allo sterminio
soggettive
LUCA
ZINGARETTI per RepubblicaTV - L'esperienza di Montalbano è stata
anche la continua preoccupazione di non "sedersi" su quel personaggio.
Ha lavorato sul personaggio in modo che il pubblico possa vedere nella
vita reale qualcosa di Montalbano. Pensa che un attore poichè ogni volta
interpreta un ruolo diverso, deve porsi al pubblico con la domanda "mi
credi?". Dopo anni di crisi del cinema italiano, ritiene che...
percorsi
2012:
la fine del mondo -
Io penso che davanti alle grandissime sciocchezze (e con questo intendo
tutte le cose non supportate dalla SCIENZA) i casi sono due: o si tratta
del delirio di malati mentali oppure occorre seguire l'odore del denaro
per capire a chi conviene. L'unica ricaduta positiva è stata sempre per
il cinema che ha potuto sperimentare, immaginare, riflettere.
Il film della settimana:
Segnali dal futuro
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