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NATASTROFE

di Jonathan Winfrey

con Victor Webster, Jennifer Spence...

USA - 2014 - 86'

 

Non c'è nessun motivo, a parte un sano rin...rimbabimento natalizio post prandiale, per vedere questi film  che sono più precisamente "film per la TV"

In che cosa si differiscono dai più nobili fratelli? Nell'essere brutti e i motivi della bruttezza stanno tutti nella produzione e nei costi risicati.

Attori sconosciuti? Non sarebbe quello il problema perchè un attore se è ben diretto e dentro una storia ben fatta (sceneggiatura), può essere un buon attore.

Produzione al risparmio, quello sì perchè in Italia quando si è prodotto per la TV guardando alla qualità di registi, attor, direttori della fotografia eccetera, sono nati prodotti eccellenti. Uno per tutti In nome del popolo sovrano, Gigi Magni, Alberto Sordi, Luca Barbareschi, Elena Sofia Ricci, Massimo Wertmuller ...

Ma torniamo al nostro brutto film.

L'ho trovato su Raiplay nell'archivio e francamente non ricordo nemmeno il percorso fatto per scovarlo. Forse è stato mandato inonda nuovamente una qualche sera di disperato quanto inutile natalizio palinsesto (utenti distratti, share basso, contratti pubblicitari  che si concentrano sulla messa di mezzanotte da San Pietro e tra una settimana sul concerto do capodanno da Vienna e sul discorso del Presidente agli italiani) e, visto che i  desaster movie mio fanno gola, ecco servito il piatto.

Una meteora cade sulla Terra (slurp), si spacca in due, una metà sparisce sui monti e l'altra cade al centro di una ridente cittadina la mattina di Natale e subito scatena una nuova glaciazione.

Potrei far notare la citazione del mitico Blob e invece una sorta di post natalizia crudeltà mi spinge a considerare la crassa ignoranza degli sceneggiatori e del regista: un meteorite grande come una scrivania genera un cratere largo centinaia di metri e un impatto tipo bomba nucleare; invece il nostro sasso, stella cometa cattiva, si limita a sfondare una macchina per poi far nascere stalattiti di ghiaccio copiate da quelle di Superman quando si reca al Polo Nord in cerca della sua identità. Copiate...forse scenografo e regista le sono andate a riesumare in un qualche polveroso magazzino hollywoodiano.

L'effetto congelamento istantaneo è copiato da The day after tomorrow  ma senza alcuna parvenza di scientificità ma soprattutto la soluzione alla fine rasenta la demenza: basta il calore di una vecchia lampada a petrolio, perfino di un accendino e non ci si surgela all'istante. Fantastico.

E infine la chicca scoperta andando a cercare la locandina: la traduzione del titolo. Christmass ice catastrophe è diventato Natastrofe. E qui veramente si resta senza parole.

 

fiore di cactus :)