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SCOMPARSA

di Fabrizio Costa

con Vanessa Incontrada, Giuseppe Zeno

Italia - 2017 - 12 episodi/50' circa

 

San Benedetto del Tronto.

Camilla ha sedici anni e una amica del cuore che si chiama Sonia. Una sera vanno alla festa del liceo e scompaiono. Nelle ricerche finisce per essere coinvolta tutta la cittadina con i suoi vari personaggi: il capo della polizia, il farmacista che è anche lo sponsor della squadra di pallavolo delle ragazze, il chirurgo dell'ospedale il cui figlio è amico di Sonia, l'amico fratello del poliziotto la cui moglie è candidata sindaco, il ragazzo di Camilla...

 

Fin dalle prime inquadrature si capisce che la storia segue lo schema di Twin Peaks - Che fine ha fatto Laura Palm con la differenza che lì si tratta di individuare un assassino, qui si tratta di cercare l'assassino di Sonia e Camilla che forse è ancora viva.

Che la serie sia ispirata al telefilm che ha cambiato la storia delle produzioni televisiva fa ben sperare nel livello di conoscenza di regista e sceneggiatori che si sono anche ispirati a fatti di cronaca purtroppo realmente accaduti fra sparizioni, serate con minorenni allettate da un bel vestito, omosessualità non accettata da padri rigidi, famiglie a cavallo di separazioni dolorose, madri single, giovani giornaliste alla TV locale che fa comunità, il giovane immigrato marocchino che ha sposato una ragazza del posto...

Non ho citato il nome di tutti gli attori perchè in definitiva è vera l'idea di fondo: protagonista è la città di provincia con tutti i suoi segreti.

 

Inevitabile il rimando alla stessa costa e alla stessa provincia, chilometro più chilometro meno: la Rimini dei Vitelloni, la Chieti di Sciopen, la Pescara di Pane e Tulipani...

Accattivante e capace di fidelizzare il pubblico forse più di altre serie.

Per chi non avesse chiaro il dato di sceneggiatura, segnalo che siamo davanti a una vicenda thriller, un film che dura 12 ore circa, dove in ogni puntata si sviluppa una vicenda precisa che, a differenza delle altre serie come Montalbano, qui ha direttamente a che fare con lo svolgimento del giallo. Ecco quale è stata all'epoca, 1990 e David Lynch regista (scusate se è poco), la grandissima, rivoluzionaria, novità di Tween Peaks.

 

Alcuni personaggi hanno inevitabilmente uno sviluppo troppo veloce ma nel complesso tutti evolvono ben, specialmente il protagonisti.

Unica (grave) pecca a proposito delle due ragazze è che muore quella sessualmente attiva e ribelle mentre si salva l'angioletto ma che ci possiamo fare? questo è un Paese moralista.

 

Bella la fotografia: nonostante la fiction sia stata girata in primavera o autunno (stabilimenti chiusi, poca gente, facili permessi), nonostante tra gli effetti ci sia il cinguettio degli uccellini (ma saranno effetti o è la presa diretta?) la luce è sempre fredda, leggermente virata in blu, livida come la storia. Sarà anche un uso retorico ma funziona, è giusto.

 

Segnalo che Vanessa Incontrada (la mamma di Camilla) e Luigi di Fiore (il papà di Sonia) si incontrano nuovamente dopo Un'altra vita  dove lui faceva la parte buffa del medico di Ponza e qui invece ricopre un ruolo drammatico. E' come se nel mondo delle fiction succedesse quello che accadeva negli sceneggiati: una grande famiglia di attori che si trovano e si ritrovano.

E a proposito di sceneggiati segnalo la brava e molto carina Euridice Axen, figlia, d'arte, di Eva Axen, l'Euridice di Orfeo 9 di Tito Schipa Jr, la prima e unica opera rock italiana e di Adalberto Maria Merli che non ha bisogno di rimandi se non quello a Sciopen  citato sopra dove era co-protagonista insieme a Michele Placido e Giuliana De Sio. E bello che tutto torni.

 

fiore di cactus :)