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                                                                                                                                                                  TV

 

THE CROWN

di Peter Morgan

con Claire Foy, Matt Smith, Vanessa Kirby

Regno Unito, USA - 2016 - 10 episodi/51'

 

La prima delle previste dieci stagioni che coprono gli anni del regno di Elisabetta. In particolare la prima serie va dal matrimonio, nel 1947, al 1956 anno dello scoppio della crisi dl canale di Suez.
Monumentale e puntuale opera britannica. Tipica. Non soltanto per gli attori di scuola inglese gravissimi, ma anche per il trasudare devozione alla monarchia.
Questa monarca è figlia di quel re Giorgio ex balbuziente che ha dovuto prendere la corona dopo che il fratello aveva abdicato perché innamorato di una americana divorziata. Curioso. Tanto rigore quando un sovrano d'Inghilterra, pur di divorziare, ha inventato una chiesa tutta inglese di cui si è proclamato anche capo perché non si sa mai nella vita.
Francamente, pur riconoscendo la qualità dell'opera, non so se questa storia mi è piaciuta davvero. Belle alcune considerazioni sulla giovane Elisabetta come quella dello zio Edoardo l'abdicatore per amore: all'incoronazione seguita in TV perché non invitato, dice "scettro e corona è una ragazza di modesta intelligenza e aspirazioni diventa una dea". Non sappiamo se Elisabetta, che fra l'altro non cambia il suo nome come molti prima di lei compreso il padre, sia di modesta intelligenza e fosse di modeste aspirazioni. Di fatto non ha conseguito mai nessun diploma perché la sua educazione è consistita nella conoscenza profonda della costituzione inglese. Da grande pare si voglia redimere chiedendo un tutore. E invece costui le fa notare che non le serve sapere altro. E questo mi è sembrato profondamente irritante: la negazione della cultura a vantaggio dl titolo. Una roba da medioevo o, meglio ancora, esattamente quello che ebbe a dire Franco Ferrarotti in una lezione del 1982 a proposito del gentleman inglese che va a Oxford o a Cambridge perché si fa ma in fondo la laurea è un orpello, basta il titolo è il castello nella ondulata campagna inglese.
La nobiltà... Quella europea deve la sua esistenza al fatto che i rispettivi antenati non erano in Francia sul finire del '700 perché li si è interrotta la sacralità del sovrano il cui potere è dato direttamente da dio. Giusto un piccolo passo avanti rispetto ai faraoni schiavisti che ERANO dio. Uno dice ma anche Cesare e successori erano divini. Si, ma almeno l'imperatore non era una carica dinastica ma elettiva evitando per lo meno che uno scemo diventasse il capo dello stato solo perché figlio o nipote.
Per il resto questa Elisabetta ha carattere e l'opera, in linea con il sentire britannico, si sforza di presentare il quotidiano reale nella maniera più normale possibile. Ma non illudiamoci, i componenti della famiglia reale inglese - per carità, magari saranno pure simpatici -  a parte la salute, non avranno mai nessuno dei problemi che abbiamo noi comuni mortali e non per meriti acquisiti magari da un nonno imprenditore, no, per diritto di nascita.
Forse i francesi non hanno tutti i torti ad avere la puzza sotto il naso.
 

fiore di cactus :)

 

 

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