percorsi
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maggio: festa dei lavoratori
Tra i tanti film che hanno parlato del lavoro e dei lavoratori, me ne vengono in mente due che da soli costituiscono non uno ma tanti piccoli percorsi:
Un percorso del cinema italiano da Roma 1948 a New York 2006 dove il rapporto padre-figlio-lavoro è simile.
Simile anche il punto di vista sia per Vittorio De sica che per Gabriele Muccino: entrambi i film sono "dal punto di vista del bambino".
La
vicenda "americana" è tratta da un libro a sua volta tratta da una storia
vera che Will Smith ha voluto fortemente trasformare in un film da lui
interpretato e fa piacere che sia stato un italiano a firmare la regia anche
perchè Muccino, diplomato alla Scuola Nazionale di cinematografia, ha
trasferito tutti gli inevitabili riferimenti "italiani" a "Ladri di
biciclette". comunque siano andate le cose, chiunque gli sia stato messo
accanto, questo è il film migliore di Muccino che, oltreoceano, riesce a
guardare non più alla solita nuova borghesia romana nevrotica e illuminata.
Su "Ladri di biciclette" si è detto tanto; forse vale la pena di un ripasso in pillole:
- insieme a "Roma città aperta" è il manifesto del neorealismo ma più di quello, qui ci sono davvero solo attori presi dalla strada.
- insieme a "Tempi moderni" e "La corazzata Potemkin" è il film più visto in tutto il mondo.
AMCT