film

 

2012

di Roland Emmerich

con John Cusack, Chiwetel Ejiofor, Amanda Peet, Oliver Platt, Thandie Newton

USA - 2009 - 158'

Se nella fantascienza si riesce a inventare un "mondo" ogni dieci anni, nel disaster movie mi chiedo quanto bisognerà aspettare prima di un nuovo film del genere visto che qui l'ipotesi non è il terremoto, l'alluvione, la tempesta perfetta, l'eruzione gigantesca, lo tzunami.... tutte cose gravissime ma di "scenario limitato"; qui si parla decisamente, definitivamente della fine del mondo.

Almeno così sembra, visto che poi la cosa si risolve in un evento di livello estintivo, ELE come in Deep impact: i neutrini dell'ultima tempesta solare cuociono il centro della terra come in un effetto microonde, le placche si spostano, i cataclismi generano gigantesche eruzioni, giganteschi terremoti, giganteschi tsunami e l'unica soluzione sono le arche dove salvare uomini e animali.

E il livello estintivo non è il solo punto di contatto con "Deep": c'è la scelta di persone rappresentative, c'è il presidente nero.... solo che qui, a differenza di tutti i film apocalittici c'è una predizione e un antico calendario Maya che annuncia grandi cambiamenti epocali che qualcuno da anni interpreta come la fine del mondo e su cui, nel film soltanto? ci fa una valanga di soldi.

Non mancano citazioni sapienti da Spielberg (e come ignorarlo dopo tutta la Sci-Fi che è riuscito a fare?); accade quando il fuggitivo scopre che la mappa li porterà in Cina e dice "ci serve un aereo più grande" (ci serve una barca più grossa - lo squalo - il capo Brody)

e accade quando Cusack emerge dal baratro (Indiana Jones i predatori e il santo graal)

Ma c'è anche ben due volte Casablanca: quando Cusack corre corre per raggiungere il piccolo aereo che sta decollando dal fu parco di Yellostone e quando la russa chiama il cagnolino mentre il portello dell'arca sta per chiudersi.

Che meraviglia!

 

La chicca "politica" è il capo del governo italiano che decide di non fuggire e di restare in preghiera a Piazza San Pietro dove, ovviamente, schiatta schiacciato dal cupolone che cade rotolando; al "Giudizio universale" della Cappella Sistina avevamo dato l'addio un paio di inquadrature prima. Anche qui, i soliti italiani... i francesi avevano già salvato i capolavori sostituendoli con delle ottime copie nel caso la fine annunciata fosse una bufala.

 

L'ho aspettato per mesi questo film e sono andata al cinema di mattina, al primo spettacolo della prima giornata. E mi sono divertita moltissimo.

Un grande film, grande cinema, effetti strepitosi ma, capisco, che deve piacere il genere.

 

 

... visto che sono stata attanagliata per decenni dall'incubo dello tsunami che mi sommerge... niente niente che è un sogno premonitore? ah ah ah

 

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