film

300

di Zack Snyder

con  Gerard Butler, Lena Headey, David Wenham, Dominic West, Vincent Regan

USA - 2006 - 117'

L'ho rivisto in televisione un paio di sere fa.

Mi verrebbe da dire che la storia è nota ma, visti i tempi e che nessun ragazzo delle scuole superiori si offenda, non lo do più tanto per scontato.

E quindi un ripasso: nel 480 a.C. Serse re dell'immenso regno della Persia, ha sedato tutte le rivolte e può finalmente occuparsi dei greci che avevano sconfitto a Macedonia suo padre Dario, insomma prepara l'invasione. Ma a Sparta c'è Leonida che decide di andare ad affrontare Serse al passo delle Termopili, una gola dove è sicuro di poterli fermare in attesa che tutta la Grecia decida di inviare tutti gli eserciti. Ci rimette la vita insieme ai suoi 300 spartani e ad altri 700 greci che si erano uniti all'impresa ma la Grecia tutta ha il tempo di riorganizzarsi e sconfiggerà Serse nella battaglia di Platea.

 

Il sacrificio di Leonida ha sempre avuto un fortissimo potere evocativo e nel 1962 viene girato The 300 spartans, in italiano L'eroe di Sparta, un peplum (o sandalone) a basso costo, con gli interni in cartapesta troppo evidenti. Ma lo vede Frank Miller bambino e ne rimane molto impressionato. Comprensibile negli anni '60 e nella nazione patria della democrazia (che presto sarebbe diventata esportabile), e della libertà da sempre ispirata ai valori della Grecia antica. E Miller nel 1998 disegna una graphic novel, insomma un fumetto, dedicato ai 300 di Leonida. Il fumetto piace a Zack Snyder che gira il nostro 300 con la collaborazione dello stesso Miller.

 

Quando l'ho visto la prima volta, confesso in DVD, mi ha dato la sensazione di essere un film sui confini del cartoon, la fotografia e la scenografia mi ricordavano Beowulf. E non mi ero allontanata di molto perchè 300, per ricreare le atmosfere del fumetto, un po' cime in Sin City, è stato girato in chroma key.

E' una tecnica televisiva che permette, in estrema sintesi, di girare una scena dove l'attore si muove su uno fondo di colore uniforme - sesso verde o blu - che è appunto la key, il colore chiave, che sarà selezionato ed eliminato generando un effetto trasparenza su uno sfondo "virtuale", disegnato prima. Nel caso di 300 gli attori hanno recitato fuori dalla scenografia, nel nulla. E poi le scene sono state montate su scenografie disegnate sul fumetto.

In questi casi la recitazione può riuscire estraniata perchè, poveri attori, hanno bisogno di ambientazione. Ma le azioni di 300 sono così "epiche" e caricate che in fondo credo abbiano potuto attingere alle tecniche della recitazione accademica (enfatica, formale).

Il risultato è quello che ci si deve aspettare: enfasi, realismo zero, grandiosità degno dei colossal mediata dai gusti attuali dei ragazzetti.

Serse, infatti, come nel fumetto di Miller ha un piercing (ed è bellissimo), ogni greco è un supermacho e pare che abbiano fatto sei settimane di palestra (e non si possono guardare per quanto sono gonfi poveretti).

Sul piano della storia mi viene anche da pensare che vedendo quanto è fetente Serse (benchè bellissimo), potrebbe venire voglia di invadere l'Iran che un tempo, per chi non lo ricordasse, era la Persia.

E qui è d'obbligo citare Woody Allen che quando ascoltava Wagner, diceva, gli veniva voglia di invadere la Polonia.

 

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