65a Mostra del Cinema di Venezia

30 agosto

PUCCINI E LA FANCIULLA - Paolo Benvenuti - Italia

Nel 1909 a torre del Lago, Giacomo Puccini sta componendo "La fanciulla del West". Ma la sua vicenda coniugale è tormentata dalla gelosia della moglie che sospetta e poi accusa Doria, la giovane cameriera,di essere l'amante del compositore. Doria per la vergogna si suicida. il film ricostruisce questa torbida e dolorosa vicenda con un linguaggio molto particolare: le edizioni per pianoforte della "Fanciulla del West" e come unico commento parlato, le lettere autentiche che Puccini in quelle settimane scambierà con l'amica a Parigi dove racconterà delle tensioni familiari. e per ultimo il testo del telegramma con cui gli comunicano (lui nel frattempo è venuto a Roma per sottrarsi alla gelosie della moglie) il suicidio della giovane Doria.

Nell'insieme un film molto raffinato (basta solo la scelta di fare praticamente un film muto per una vicenda ambientata negli anni in cui il cinema era, appunto, muto), una fotografia magnifica; probabilmente un film non destinato al grande pubblico ma sicuramente di grande qualità.

 

VENEZIA 68 - Antonello Sarno - Italia

A quaranta anni di distanza, il documentario ripercorre le vicende della contestazione che fece saltare la serata inaugurale della Mostra del Cinema nel 1968 e che avrebbe portato a edizioni successive non più competitive, senza Leoni, con un nome cambiato in "Giornate del Cinema" fino alla presidenza di Carlo Lizzani che riporterà tutto come prima. Nel documento le voci dei protagonisti di quell'anno: Ugo Gregoretti che diventò il residente della "altra Mostra", Giuliano Montaldo, Carlo Lizzani, Lina Wertmuller, Liliana Cavani... Indimenticabili le immagini di Cesare Zavatini portato via dalla polizia insieme a Citto Maselli.

Nell'insieme, ma c'era da aspettarselo, un documentario sulla linea del revisionismo

 

THE BURNING PLAIN - Giullermo Arriaga - USA

Silvya è proprietaria di un ristornate molto alla moda in una città del freddo nord degli Stati Uniti. si capisce subito che la sua indipendenzache la porta a passare da un uomo all'altro senza alcuna inenzione di legami, forse nasconde qualcosa.

Il qualcosa sono flash back che sisuggueno senza un ordine temporale ma dove si capisce che Silvya ha cambiato nome, stato, identità. C'è stataunam,adre morta nel rogo di una specie dicamper nel deserto del New Mexico insieme alsuo amante. E c'è il figlio dell'amante al quale Mariana si è legata sfidando l'ira di entrambe le famiglie.

Ma c'è anche, e sembrerebbe nel tempo attuale, una ragazzina che vive nello stesso posto ilcui padre ha un brutto incidente aereo.

Dello stesso autore di "21 grammi", il film ha lo stesso tipo di montaggio discontinuo perchè "nel raccontare le cose noi spesso non seguiamo l'ordine cronologico", dice il regista. Una straordinaria Charlise Teeron e una altrettanto bravissima Kim Basinger nella parte della madre.

 

vai al diario

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

film

TV - fiction

eventi

percorsi

dai giornali

io penso...


cinecittà

scuola di cinema

cineteca nazionale

museo del cinema

istituto luce

casa del cinema

SAS cinema


AIC

AITS

AMCT

ANAC

ASC


Venezia

Roma

Torino

Locarno

Pesaro

Giffoni

David di Donatello

       ...e tutti gli altri


festivalcortometraggi


film in sala


Italica Rai

35mm

FilmUp

CastleRock

Cinefile

Cineboom

IMDB

Kataweb cinema

ArchivioImmagini

FantaFilm

tutti i film per anno


RAI

RaiClick

Televideo


film commission


WebCam


produzioni