65a Mostra del Cinema di Venezia

31 agosto

GOODBYE SOLO - Ramin Bahrani - USA - 2008

Solo viene dal Senegal e fa il tassista in una cittadina del north Carolina. Un giorno sale un anziano che gli chiede per il 20 del mese una corsa di sola andata per una località di montagna. Solo capisce che il vecchio intende suicidarsi e passa le giornate successive nel tentativo di salvarlo.

Il film si può considerare una delle cose meglio riuscite della globalizzazione: regista di origini iraniane, nato e cresciuto negli USA, una tassista africano ben integrato che incontra un bianco.

Un film molto bello per le questioni affrontate e per il soggetto. E inoltre pieno di un ritmo tutto americano.

 

 

VICINO AL COLOSSEO C'E' MONTI - Mario Monicelli - Italia - 2008

Non è un film ma nemmeno un documentario. E' una passeggiata che Mario Monicelli fa nel suo Rione Monti, anzi proprio intorno a casa sua. Guarda e si fa guardare dalla camera mentre guarda, i personaggi di questa fettina di mondo racchiusa fra via dei Serpenti, via del Boschetto e piazza Madonna dei Monti. C'è il macellaio che colleziona fumetti, la processione delle Palme, la banda del Rione, la palestra di boxe ma anche la cioccolateria e la milonga. E i tetti e i terrazzetti con le lavatrici, le piante, i panni stesi. E il cielo di Roma con la voce delle rondini e dei gabbiani.

Un grande maestro che ci regala un pezzo della sua vita in tutta leggerezza.

 

UN GIORNO PERFETTO - Ferzan Ozpetec - Italia - 2008

Il film comincia con la tragedia che si è appena consumata e parte il flashback. Antonio ed Emma hanno due figli esono separati da un anno ma lui non riesce ad assorbire ancora il fatto: nel giorno perfetto (così Emma definisce ironicamente quella giornata quando l'insegnante della figlia le pone problemi) la segue, la tormenta, tenta di stuprarla. in serata Antonio riuscirà con l'inganno a portare i due filgi a casa, figli che sono felicissimi di passare finalmente una sera col padre. E dopo un po', improvvisamente, Antonio, che fa il poliziotto, prima sparerà ai bambini e poi si toglierà la vita. Mentre Emma, che proprio quel giorno ha perso il lavoro, si sta concedendo un gelato. Tratto dal libro di Melania Mazzucco,il film, analogamente al libro, non si ferma sui protagonisti, ma mette in scena molti altri personaggi che però risultano un po' scollati. Ma nel complesso un film giusto e buono: duro, che guarda, come Ozpetec ha saputo fare altre volte, in luoghi precisi e tragicamente veri del dolore.

Bravissimi Mastrandrea, Ferrai e Sandrelli.

 

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