65a Mostra del Cinema di Venezia

1 settembre

IN PARAGUAY - Ross McElwee - USA - 2008

Un documentario che racconta il viaggio in Paraguay di Ross insieme alla moglie e al figlio di cinque anni per andare a prendere Maria, una bimba di pochi mesi abbandonata dalla madre e che loro hanno chiesto in adozione. Il viaggio dovrebbe durare pochissimo, forse solo una settimana e invece, arrivati in Paraguay la famiglia cominciano infiniti intoppi burocratici. l'attesa diventa di mesi durante i quali Ross ha modo di conoscere, riflettere e raccontare di un paese e di modalità sconosciute. Ross racconta con voce fuori campo, non passa mia davanti all'obiettivo tranne due volte quando appoggia la macchina da presa e tiene in braccio la figlia. E' un esempio magnifico di documentario narrante, fresco vitale e pieno di ritmo.

 

VINYAN - Fabricio du Welz - Francia-Gran Bretagna - Belgio.

Jeanne e Paul hanno perso il figlio nello tsunami. credono di vederlo in un video e partono alla sua ricerca pagando un losco personaggio che li condurrà in un villaggio spettrale.

Vinyan in thailandese significa"anima errante" ma in questa storia non sono tanto gli spettri a fare irruzione nella vita dei protagonisti quanto loro a scivolare in una realtà spettrale dominata dai bambini, bambini che sono il nervo scoperto della coppia.

Molti rimandi, sicuramente qualcosa di "Apocalipse Now", qualcosa di "The Beach"

 

STELLA - Sylvie Verheyde - Francia

Stella ha 11 anni, vive in periferia dove i genitori gestiscono un bar frequentato da gente ai margini della società. alle medie vbiene iscritta in una scuola della buona borghesia parigina. Stella vive quindi il doppio passaggio: dall'infanzia all'adolescenza e da un ambiante all'altro con tutto quello che di problematico e traumatico può esserci in quel momento, compreso il cambiamento del corpo col menarca, comprese le liti e l'infelicità dei genitori, comprese le avences di un cliente psicolabile.

Ma Stella è tenace, risalirà la china scolastica, sarà promossa e al ritorno a scuola sarà una ragazza cambiata.

Film autobiografico di grande bellezza e delicatezza

 

IL PAPA' DI GIOVANNA - Pupi Avati - Italia - 2008

Siamo nel 1938. Michele da sempre cerca di infondere sicurezze a Giovanna, la figlia adolescente con problemi di relazione e forse un po' bruttina, convincendola che si può prendere dal mondo quello che si vuole. Finchè un giorno giovanna uccide, per gelosia, la sua migliore amica. Si salva dal carcere perchè dichiarata non sana di mente e resterà in manicomio criminale fino ai 24 anni. In tutto questo periodo sarà il padre a seguirla mentre la madre, donna bella e molto concreta, rifiuterà la figlia. Accanto alla tragedia della famiglia, un commissario di polizia interpretato da un bravo Ezio Greggio al suo primo ruolo drammatico.

Bella fotografia virato seppia. Bello tutto il film giocato sul delitto, sul processo, sulla detenzione ma con il consueto sapore dolce del migliore Pupi Avati.

 

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