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                                                                                                                                                                  film

 

EXODUS DEI E RE

di Ridley Scott

con Christian Bale, Joel Edgerton, John Turturro

Gran Bretagna, USA, Spagna - 2015 - 150'

 

La storia la conosciamo e non spendo nemmeno una parola.

E forse ne spenderņ poche per questo film che "qualcuno" (sempre loro, i barbosi) ha definito non un colossal, non un peplum ma un fantasy un science fiction del passato dove il regista ripropone il conflitto tra un principe insicuro e nevrastenico e un generale che diventa schiavo.

E su questo sono d'accordo: Ramses sta a Commodo come questo Mosč sta al Gladiatore.

Ma se c'č una cosa che manca č proprio il fantasy di cui era intriso il film di Cecil B. De Mille e di cui č intrisa (con rispetto parlando)  tutta la Bibbia.

Niente mistero: le sette piaghe sono meticolosamente spiegate: le acque del Nilo sono inquinate da un'alga rossa, le rane saltano fuori e non bevono, muoiono di sete e si decompongono e arrivano le mosche. Le cavallette non erano cosa nuova... e la morte dei primogeniti... chissą...

Dio non č un roveto ardente ma un bambino irritante che ad un certo punto ha fatto girare il boccino anche a me quando urla che gli egiziani č da 500 anni che tormentano il suo popolo e mi č venuto da dire "e te ne accorgi adesso? dove cazzo stavi? e che ti strilli?"

Forse č una bestemmia... ma il ragazzetto č proprio insopportabile.

 

Restavano a questo punto le acque del Mar Rosso che si aprono e lģ non c'erano santi: vallo a spiegare scientificamente.

Ricordo che per quella scena DeMille vinse l'Oscar per gli effetti speciali e non c'era il digitale, fu una invenzione "fotografica", come era tutto all'epoca per la gioia assoluta dei direttori della fotografia.

 

Qui la cosa non č spiegata (e come potrebbe) ma comincia piano, come una marea di proporzioni bibliche (mo' ce vo') che fa ritirare le acque in una direzione e la mattina dopo che Mosč ha gettato una spada che si č conficcata sul fondo del mare (Excalibur? La spada nella roccia?), ecco che l'arma č all'asciutto. E allora vai, di corsa con pecore e carrette verso l'altra riva. E poi, molto meno lentamente di quanto fosse andata via, l'acqua torna come un'onda di tsunami e glu glu tutti gli egiziani sul fondo con carri e cavalli e gli ebrei sulla spiaggia dall'altra parte.

 

Io non so cosa sta succedendo in questo primo decennio del terzo millennio che fa perdere al cinema la voglia di fantasia proprio su testi che di fantasia sono fatti.

E' successo in parte con Noah, č successo con Il ritorno di Ulisse, con la versione fiction italiana de La bella e la Bestia, succede con questo Mosč.

Niente niente che stiamo diventando noiosi come arcivescovi?

Ridatemi Harry Potter e Il signore degli anelli

 

fiore di cactus :)

 

 

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