soggettive
Francesca Comencini per RepubblicaTV
Figlia d'arte e sorella d'arte. Il suo cognome non le ha spianato la strada, il padre non è mai intervenuto e se molti figli di attori e registi fanno gli attori e i registi, non è una questione di nepotismo; è che il lavoro si confonde con la vita. Ma non può nemmeno dire che il cognome sia stato un peso perchè dal padre ha imparato tutto anche se ha collaborato poco: ha imparato una posizione morale, il suo è un cinema che è rimasto per la sua intensità morale. Ha imparato che è un lavoro che offre delle straordinarie possibilità di mentire e la bravura del regista è saperle evitare.
AMCT