soggettive
Leo Gullotta per RepubblicaTV
Nato a Catania, in un quartiere popolare, figlio di un pasticcere, incontra il teatro a 14 anni. Nel corridoio del liceo aveva visto l'annuncio del CUT, il centro teatrale universitario. Andò, lesse una pagina dell'Adelchi di Manzoni ma lo notò Giusti che gli propose una parte allo Stabile di Catania. Nanni Loy lo volle per Caffè Express affidandogli la parte dell'unico personaggio poetico del film che doveva essere capace di tenere tutta la parte con l'occhio storto. Fu il primo di tanti altri ruoli nel cinema.
AMCT