TV: fiction e non solo

Once Upon A Time sospesa e spostata da Rai 2 a Rai 4

Ogni tanto la fortuna aiuta i fedelissimi: tornavo ieri sera da Palombara Sabina sotto una pioggia "che la metà bastava" e il collega Aldo guidava giustamente molto molto piano e gli amici Simona e Gianni mi aspettavano al ristorante. Quando l'orologio del cruscotto ha segnato le 20.05 ed eravamo solo all'imbocco della Nomentana dalla Palombarese, ho capito che non e l'avrei mai fatta a passare da casa per avviare la registrazione (ebbene sì, non mi funziona la programmazione automatica). Così ho telefonato al grande Vittorio, pregandolo di registrarmi la puntata di Once Upon a Time, non ricordavo l'orario, lui ha guardato il televideo e su Rai 2 non la davano.

Anche se mi è sembrato strano eliminare una favola drk proprio la sera di Halloween, mi è sembrato un colpo di fortuna.

 

E poco fa scopro l'arcano: la serie è stata sospesa da Rai 2 e spostata su Rai 4 col buon senso di darci 24 ore. Insomma la vedremo stasera. Evviva. Il mio cuore ha avuto un sobbalzo di sollievo perchè quando uno colleziona fiction è seccante averne una parte in un formato e parte in un altro (perchè ricordate colleghi collezionisti, mai nulla è perduto, c'è sempre il peer to peer e chi vuole intendere intenda)

 

Spostata per scarsi ascolti: il settimo appuntamento è stato visto da 1.284.000 telespettatori con lo share del 4,69%. E poichè anche gli altri sei episodi non avevano fatto faville, Once Upon A Time è stato cancellato dopo solo sette puntate.

 

Mi interrogo.

Confesso che non sono rimasta attaccata allo schermo e che ho seguito la puntate nella fase di riversamento per eliminare le pause pubblicitarie. Sulle prime, confesso, mi è sembrato che la struttura fosse un po' banale: ad ogni puntata appare un personaggio delle favole classiche, Cappuccetto Rosso, Hansel e Gretel... e ogni puntata si dipana nell'analogia fra il passato della favola e il presente del villaggio. Ma quasi subito si è rivelata una struttura più complessa: le favole non si svolgono esattamente come le conosciamo, sul libro di Harry (il ragazzino nipote di Biancaneve che scopre il maleficio che incatena il villaggio all'eterno presente) sono narrate in maniera non ortodossa; e nella puntata di Cappuccetto Rosso c'è anche una pregevole citazione da Angela Carter a proposito della relazione con il Lupo.

E quindi mi interrogo: stabilito che una serie televisiva non cambierà il livello culturale del popolo televisivo, non più almeno perchè ai tempi dei Promessi Sposi di Sandro Bolchi si faceva anche alfabetizzazione.... Stabilito questo, non sarà che il suddetto popolo è diventato troppo pigro, intellettualmente parlando, per riuscire a seguire una cosa appena appena un po' più complicata?

 

Arrivata alla settima puntata, sono certa che Once Upon a Time non sarà una pietra miliare e tutto sommato possiamo immaginare come va a finire ma è interessante l'intreccio che conferma la bravura degli sceneggiatori americani (se ce ne fosse ancora bisogno).

Insomma non è una totale schifezza.

Rai 4, da stasera.

 

angela :)

 

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