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"Non è un paese per vecchi" trionfa agli Oscar 2008
La
pellicola violenta e crepuscolare dei Coen vince 4 statuette (tra cui
miglior film)
L'avversario più agguerrito, "Il petroliere", si consola col premio a Daniel
Day-Lewis
Due riconoscimenti all'Italia: Marianelli colonna sonora, Ferretti-Lo
Schiavo scenografia
Violento, crepuscolare, metafisico, a suo modo nostalgico. Al cento per
cento americano, così come il romanzo del grande Cormac McCarthy, da cui è
tratto. E' Non è un paese per vecchi - ritratto degli Usa in nero, non certo
popolare né facile da digerire - il film premio Oscar 2008. Una pellicola,
scritta e diretta da Ethan e Joel Coen, che ha dunque dimostrato di saper
conquistare, oltre ai critici di mezzo mondo, anche i ben più
"istituzionali" e paludati giurati dell'Academy. Risultato: quattro
statuette pesanti, che comprendono regia, sceneggiatura non originale e
miglior attore non protagonista. Un mefistofelico e inquietante Javier
Bardem, nel ruolo del killer.
IL SUCCESSO ITALIANO. Ma la cerimonia di premiazione, che si è tenuta
come ogni anno al Kodak Theatre di Los Angeles, passa alla storia anche per
una doppia affermazione italiana: quella di Dario Marianelli, autore della
suggestiva colonna sonora di Espiazione; e quella della coppia Dante
Ferretti-Francesca Lo Schiavo, creatori delle immaginifiche scenografie del
musical Sweeney Todd, diretto da Tim Burton. Per loro, è la seconda
affermazione, visto che un Oscar l'avevano già portato a casa per The
Aviator di Martin Scorsese.
l'intervista a Dario Marianelli
LA LOTTA AL VERTICE. Fra i titoli in gara per il miglior film in pole
position c'era, oltre a Non è un paese per vecchi, l'altrettanto forte Il
petroliere di Paul Thomas Anderson (entrambi con otto candidature), storia
di un folle magnate nell'oro nero nella California di inizio Novecento. E si
sapeva che la battaglia per la statuetta sarebbe stata tra queste due
sanguinolente epopee a stelle e strisce. Alla fine, come si è visto, hanno
prevalso i Coen. Ma Il Petroliere si consola con la scontata affermazione di
Daniel Day-Lewis come migliore attore protagonista, e con la statuetta per
la migliore fotografia.
GLI ALTRI FILM IN POLE POSITION. Nella cinquina della migliore
pellicola c'erano anche: l'unica commedia, Juno di Jason Reitman, già
vincitrice alla Festa di Roma 2007 ("Viva le gravidanze delle teenager" ha
commentato scherzosamente il conduttore della serata Jon Stewart,
riferendosi all'alto tasso di violenza, morte e drammaticità degli altri
titoli in gara), che vede premiata la scrittrice cult Diablo Cody per la
sceneggiatura originale; Espiazione di Joe Wright, che si aggiudica, come
già detto, la colonna sonora; e Michael Clayton di Tony Gilroy, con George
Clooney protagonista e candidato miglior attore (sconfitto da Day-Lewis),
che ottiene l'Oscar per la non protagonista femminile, Tilda Swinton.
L'AFFERMAZIONE EUROPEA. Un po' a sorpresa Marion Cotillard, ovvero la
Edith Piaf del biopic La Vie en rose di Olivier Dahan, vince come miglior
attrice protagonista. La pellicola ottiene anche il riconoscimento per il
miglior trucco. E tutti europei sono i quattro attori vincitori: Day-Lewis e
Swinton vengono dal Regno Unito, Bardem è spagnolo, Cotillard francese.
Ancora, nella corsa al miglior film straniero prevale l'austriaco Il
falsario, regia di Stefan Ruzowitzky (interattivo).
GLI ALTRI PREMI. Abbastanza scontata, nella categoria animazione, la
vittoria del Ratatouille targato Disney-Pixar. Tra i documentari si afferma
Taxi to the Dark Side di Alex Gibney ed Eva Orner, storia di un prigioniero
afgano torturato in una base americana. Il film d'azione a tutta adrenalina
The Bourne ultimatum ottiene ben tre riconoscimenti tecnici: montaggio,
sonoro, montaggio sonoro. Gli effetti speciali vanno al fantasy La Bussola
d'oro; i costumi a Elizabeth: The Golden age. Tra le canzoni, un po' a
sorpresa, vince Falling Slowly, da Once.
Per
l'elenco completo dei premi, clicca qui.
claudia morgoglione - la Repubblica - 25 febbraio 2008
AMCT