soggettive
Riccardo Scamarcio per RepubblicaTV
Era scontento, odiava il posto dove stava, odiava anche i suoi genitori. Un giorno era arrivato in lacrime da un amico che incautamente gli aveva detto "tu devi fare l'attore".
Non è stato un inizio facile. Al primo film il regista decise di tagliarli i capelli e da un giorno all'altro però il taglio diventava sempre più radicale con la conclusione che al terzo giorno dovette girare anche tutte le scene fatte prima con i capelli più lunghi. ed era imbestialito, non per i capelli ma per il fatto di dover rifare cose fatte.
AMCT