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                                                                                                                                                                  TV

 

GRAND HOTEL

di Luca Ribuoli

con Eugenio Franceschini, Valentina Bell,  Andrea Bosca

Italia - 2015 - 6 puntate/100'

 

Inizi '900. Alto Adige. C' un grande albergo gestito da una famiglia che diventata molto in vista proprio grazie al grande albergo. C' qualcosa che non va, anzi pi di qualcosa: intanto c' da dare in sposa la figlia minore ad un giovane spregiudicato che ha investito molto denaro nell'albergo e che ricatta la proprietaria e non solo per il denaro ma forse per qualcos'atro che lui sa.

E c' dell'altro: sparita una cameriera.

Ed qui che comincia la storia: il fratello di lei deciso a sapere cosa le successo, si finge cameriere e comincia a indagare. E nel frattempo si innamora della figlia che deve andare in sposa al giovanotto spregiudicato per salvare l'albergo.

 

Sei puntate effettivamente ben congegnate e con la piacevolezza di una fiction in costume belle epoque.

 

Mi chiedo se chi l'ha vista ha ritrovato tutti gi spunti a cui regista e sceneggiatori hanno attinto con garbo:

Titanic (il matrimonio di interesse)

Shining (l'albergo misterioso)

Tanto per dirne solo due.

 

La mia incrollabile fiducia nella TV di stato e nel servizio pubblico che paghiamo direttamente sulla bolletta della luce, mi porta ap pensare che sia un modo per rimandare a opere "alte".

Ma certo realismo m porta a ritenere pi che probabile il caso fortuito che ha regalato sceneggiatori che qualcosa hanno visto nella loro vita e che magari ricordano a livello subliminale.

 

Ma questo, in termini di valutazione, sarebbe il meno.

La fiction appassionate.

Peccato che chiude in maniera sfacciatamente aperta dove il Male vince: la bella si sposa con il mascalzone, il buono viene arrestato, la morta si rivela una mascalzona pure lei.

Non ci sarebbe nulla di stano, anzi sarebbe u finale tragico apprezzabile. Peccato che trattasi di sospensione che rimanda ad una seconda serie.

Nulla da dire contro i sequel cinematografici e televisivi.

Ma perfino Elisa di Rivombrosa chiudeva e ricominciava

Tranne Il signore degli Anelli, annunciato fin dall'inizio come film a puntate, fino ad ora tutte le saghe sono state fatte da film  conclusi, da Guerre Stellari a Harry Potter.

Qui no.

Dopo i film a puntate, siamo (finalmente) alle serie a puntate di puntate.

Che cosa non si fa per fidelizzare il pubblico sperando che compri i detersivi, i surgelati, le macchine, le vacanze pubblicizzate nelle pause pubblicitarie....

 

 

fiore di cactus :)

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