film

 

ACCATTONE

di Pierpaolo Pasolini

con Franco Citti, Franca Pasut, Adriana Asti

Italia - 1961 - 120'

 

Accattone vive in borgata, srotola le sue giornate con gli amici al bar, allo stabilimento balneare sul Tevere sotto Castel s. angelo, fra scommesse e autoinviti a pranzo. E  soldi sono quelli che gli procura la sua "fidanzata" prostituendosi. Difficile dire se sia un delinquente. Sicuramente, a suo modo, nel suo profondo rifiuto del lavoro, Accattone è un principe e un leader incontrastato.

Certo qualcosa di poco gradito a qualcuno lo ha fatto perchè una sera la sua donna viene picchiata da un paio di clienti che vengono dai dintorni di Napoli, altrettanto "borgatari" come lui e poichè si rompe una gamba, ecco che Accattone si ritrova improvvisamente senza soldi. Cerca di farseli dare dalla moglie che ha abbandonato (o lo ha abbandonato lei?) e con cui ha un bambino ma viene picchiato dai fratelli di lei (tragica, gigantesca, epica la sequenza della rissa nella polvere della borgata). In tutto questo si è, a modo suo, invaghito di una ragazza dalla quale proverà a trarre qualche vantaggio.

Alla fine qualcuno gli proporrà un furto.

 

Capolavoro assoluto e film di esordio di Pasolini che riassume tutta la sua poetica rispetto alla marginalità e alla "grandezza" del sottoproletariato romano.

C'è una Roma che lontana (non solo e non tanto nel tempo), una città marginale, nemmeno sfiorata dalla politica e dalle sue necessità, che è perfino difficile definire delinquenziale e che, in ogni caso, se così la definissimo, sarebbe infinitamente riduttivo perchè perfino l'assenza dei valori condivisi qui diventa un "valore".

 

Pasolini arriva a questo film senza conoscere nulla del linguaggio cinematografico ma con la visione esatta delle immagini che dovevano comporre il film. Ne vengono fuori inquadrature "sgangherate", lontane dalla grammatica del cinema conosciuto ma spesso sovrapponibili ai grandi classici della pittura rinascimentale (da Masaccio a Tintoretto), come quella di Accattone disteso sul carretto, "inquadrato" come il Cristo deposto di Caravaggio.

E' stato sritto: " Accattone ha una fotografia nitida e contrastatissima che affida gran parte della sua forza espressiva a un'alternanza di primissimi piani statici, dettagli, controcampi panoramici e campi lunghi in movimento, con un ritmo interno concitato: lunghe sequenze senza stacco, movimenti di macchina ridotti all'essenziale. Un lavoro fortemente innovativo sul piano linguistico, acuito dalla sostanziale estraneità del regista alle tecniche specialistiche, che ha consentito a Pasolini, come a molti registi delle coeve nouvelles vagues internazionali, di trattare il cinema come mezzo espressivo relativamente nuovo, con uno sguardo allo stesso tempo naïf e pieno di coscienza poetica."

 

Il film inizialmente doveva essere prodotto da Federico Fellini che però all'ultimo momento si tira indietro proprio per l'imperizia di Pasolini con il mezzo tecnico.

 

Pasolini lo gira con attori non professionisti non tanto perchè convinto dai canoni del neorealismo (che peraltro si era "estinto" già da anni), quanto perchè considera quei personaggi non rappresentabili che da se stessi.

Per la voce di Accattone, sceglie un professionista, Paolo Ferrari, e segue personalmente il doppiaggio. Così come sarà per Ascenza, la moglie, doppiata da Monica Vitti.

 

Notevolissimo l'uso ella colonna sonora: Accattone, delinquente di piccola tacca, uomo relegato alla meschinità e sopravvivenza brutale senza possibile amore e redenzione, è commentato dalla Passione secondo San Matteo di Johann Sebastian Bach.

 

Prevedibili, dato il periodo, le dure contestazioni e la censura che arriva a ritirare il film da tutte le sale.

Per girare gli esterni, il regista con la sua piccola troupe dove c'era come aiuto regista il giovane Bernardo Bertolucci, si spostava nei luoghi che all'epoca erano simboli della periferia romana: via Casilina (il Pigneto, Iil Mandrione), via Portuense, via Appia Antica, via Baccina, Ponte degli Angeli, Acqua Santa, via Manuzio, Ponte Testaccio, il Pigneto, borgata Gordiani, Centocelle, la Marranella,

A Subiaco fu girata la scena del cimitero.

 

fiore di cactus :)



 

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