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ALLONSANFAN - Paolo e Vittorio Taviani - 1974 - Italia - 115'

 

Siamo nel 1816, in piena Restaurazione dopo la disfatta di Napoleone.

Fulvio, è stato giacobino, poi ufficiale di Napoleone e infine membro di una società segreta che vuole l'insurrezione contro i tiranni.

Scarcerato dagli austriaci, si trova presso la sua villa.

Fin dalle prime inquadrature è evidente che Fulvio non crede più alla causa, riassapora gli agi e i vantaggi della sua vota da nobile, vede i suoi compagni come poveri illusi esaltati fuori dalla realtà.

 

E' memorabile la sequenza "l'uva fogarina" che nel crescendo dal motivo appena fischiettato da Fulvio, fa scattare il canticchiare della domestica, poi i ricordi della famiglia, la pantomima della sorella, il coro di tutti e, su di un paio di toni. il pieno di orchestra che vola sulla panoramica dalla facciata, agli alberi della villa, al viale in fondo al quale, a tempo di musica, avanza qualcuno in abiti maschili. Stacco su Fulvio che guarda, aguzza lo sguardo e la riconosce: è Charlotte, la sua compagna americana che porta i fondi raccolti per una spedizione nel meridione a liberare i contadini dal giogo del tiranno Borbone.

 

Da questo momento il film sarà tutto un continuo fuggire e tradire di Fulvio, che ha sottratto i soldi della spedizione, ma i compagni lo ritrovano sempre, sempre senza che capiscano.

Di fuga in fuga, paradossalmente ogni riapparizione dei compagni, sempre di meno, assume nella drammaticità del film, una nota addirittura comica: arieccoli.

 

Solo Allonsanfan, ultimo arrivato, capisce Fulvio e all'ultimo tradimento riesce ad incastrarlo con il racconto di una finta vittoria.

Finiranno tutti massacrati dai contadini.

 

Marcello Mastroianni, così bonariamente bello, è ad una delle sue rarissime parti da vero essere moralmente spregevole che non perde però la sua andatura paciosa, quasi ad essere giustificato nelle sue scelte di vittima perseguitata dai suoi compagni esaltati e ciechi.

 

Memorabili le musiche di Ennio Moricone, soprattutto la "danza meridionale" che è anche la colonna sonora del film, potente.

 

Molto bello il piano onirico che ogni tanto fa capolino (il rospo dietro la porta, la danza di vittoria nel racconto di Allonsanfan)

 

Appassionata in politica e in amore Lea Massari (Charlotte) e come sempre cattiva Laura Betti (la sorella di Fulvio)

 


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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