film
UNA
CANZONE PER BOBBY LONG - di Shainee Gabel - con Jhon Travolta, Scarlett
Johansonn, Gabriel Macht - USA 2004 - 119'
John Travolta si direbbe come il vino buono: migliora invecchiando. Alla faccia dei palestrati, alla faccia delle ossessioni sulle diete, Travolta ingrassato è un personaggio semplicemente strepitoso. Spacca il cuore questo modo di trascinare il piede lesionato dal diabete.
Ma non è la prima volta che lo vediamo al meglio delle sue possibilità di attore, lontanissimo dai muscoletti tesi e la brillantina di Greese. Per nostra fortuna quel pazzo di Quentin Tarantino aveva visto lungo e ce lo aveva regalato grasso, ironico e cattivo in Pulp fiction. e poi lo avevamo visto grasso ironico e buono nella parte dell'angelo Michael.
E ora in questo estenuante film ambientato nella estenuante, dolciastra, afosa New Orleans, il luogo giusto per estenuarsi bevendo, fumando, carezzando ricordi e fallimenti.
Una situazione di fuga sfinita ma densa di ironia che graffia per quanto permette lo sfinimento che piace sicuramente a certi personaggi di certa generazione fine anni '70, quando qualcuno credeva si potesse vivere blandamente di musica, ricordi, alcool e sigarette.
E l'arrivo della ragazza (sempre più brava Scarlett dell'Orecchino di perle, di Lost in traslation...ma come fa? è poco più che una ragazzina) è una gentile folata di vento fresco che non scompiglia nulla, che si limita a tirare fuori un senso dai ricordi dei due estenuati amici. Fino alla fine che non mi è sembrata affatto sdolcinata ma inevitabile.
AMCT