film

 

APOLLO 13

di Ron Howard

con Tom Hanks, Bill Paxton, Kevin Bacon, Gary Sinise, Ed Harris

USA - 1995 - 139'

 

Il film è tratto dal libro Lost Moon (1992) di Jim Lovell, capitano della spedizione,  e Jeffrey Kluger.

L'11 aprile1970, lanciata dal razzo Saturno V, la navicella Apollo 13 con tre astronauti americani a bordo si dirige verso la Luna, ma un guasto costringe la NASA a Houston a improvvisare un piano d'emergenza per fare rientrare Jim Lovell, Fred Haise e Jack Swigert.

 

Il film a distanza di 25 anni dall'evento e a programmi spaziali conclusi, racconta la storia dello sfortunato viaggio; sfortuna annunciata, almeno nella sceneggiatura, dal quel numero 13 tanto temuto dalle chiese evangeliche (13 erano i commensali insieme a Gusù all'ultima cena; a noi latini porta più sfiga il 17 che in caratteri romani si scrive XVII, che anagrammato diventa VIXI , ho vissuto, quindi "sono morto").

 

Che si percepisca in parte come un film di fantascienza e non come la cronaca di una missione scientifica, la dice lunga su quanto la vita quotidiana sia lontana dall'ambito della ricerca e dei risultati della scienza applicata che è la tecnologia.

Tanti pensieri a convalidare questa mia sensazione.

Apollo 13 parte nell'aprile del 1970. Solo nove mesi prima l'umanità intera, anche io, era rimasta col naso per aria e gli occhi e le orecchie al televisore che trasmetteva la cronaca dell'arrivo dei primi uomini sulla Luna. E a tutti è sembrato che il futuro dei film di fantascienza, molti ancora in B/N che vedevamo in B/N in televisione, fosse arrivato.

Non lo sapevamo ma, dal punto di vista delle tecnologie, era davvero così.

Come pensiamo che comunicassero gli astronauti nello spazio fra Terra e Luna con la base di Houston-Texas mentre noi avevamo e avremmo avuto e abbiamo ancora telefoni attaccati ad un muro e cavi sotto le strade delle nostre città? Comunicavano come facciamo noi dalla metà degli anni 90 con i telefoni cellulari (senza fili e su segnale che viaggia su ripetitore di onde radio). Stessa cosa vale per il segnale TV, certamente non definito come adesso, che arrivava dalla Luna: telecamere portatili a batteria che potevano, fra l'altro, resistere all'assenza di atmosfera.

Come dire: tutte le tecnologie che adoperiamo, e di molte non percepiamo o non conosciamo nemmeno la portata, sono state create, sfruttate, poi dismesse, lasciate all'industria e riversate sul mercato. Esattamente quello che è successo a Internet, rete militare del Norad abbandonata e fatta propria dal mercato delle telecomunicazioni civili (non militari). La connessione internet costa giustamente talmente poco che nemmeno ci accorgiamo che sia un bene di consumo come il latte o il pane ma è sempre mercato, cresciuto meravigliosamente con una accelerazione che non si era mai vista nella storia delle tecnologie.

 

Ecco perchè il film ci sembra fantascienza: parla di viaggi spaziali che  sono una specie di passato fantascientifico, come i racconti di Giulio Verne.

I programmi di atterraggi su altri corpi celesti si è fermato alla Luna;  il programma Apollo si è chiuso nel 1975, c'era ancora la guerra fredda e ci sarebbe stata, almeno sulla carta, fino al 1989 (altri 14 anni) e gli americani l'avevano spuntata sui russi.  La NASA ha bruciato vincendo anche l'atra tappa del "volo di linea" nello spazio con lo Space Shuttle, programma degli anni '80 che è continuato fino al nuovo millennio; nel frattempo, tutta la ricerca americana e non solo si è orientata verso le comunicazioni  e relativi sistemi, anche in campo militare (e la fantascienza è cambiata)

 

Ma quella notte vitotriosa del 69 prima e poi in quell'aprile del 70 in cui non si sapeva se i tre astronauti sarebbero rientrati sulla Terra dopo l'incidente (anche Paolo VI invitò la cristianità a pregare), noi eravamo nella fantascienza. E il film tale ci appare.

 

I toni sono "romantici": colonna sonora strappacore (i senzacuore direbbero uso retorico), il ritmo sapiente e alto; non a caso il regista è lo stesso Ron Howard che trascriverà per il cinema, tra gli altri suoi film,  il meraviglioso Dan Browne di Angeli e Demoni e Il codice da Vinci e che si era tanto divertito a fare Splash una sirenetta a New York, tutti film con Tom Hanks (come si dice squadra che vince non si cambia).

 

fiore di cactus :)

 

 

 

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