film

A VENEZIA UN DICEMBRE ROSSO SHOCKING!

di Nicolas Roeg

con Donald Sutherland, Julie Christie, Massimo Serato, Leopoldo Trieste, Renato Scarpa

Gran Bretagna, Italia - 1973 - 110'

 

Laura e John Baxter sono a Venezia per lavoro, lui è impegnato nel restauro di una chiesa, lei in preda alla depressione dopo la morte della figlia annegata in uno stagno mentre giocava.

In un ristorante incontrano due signore inglesi; una di loro è cieca ma è una sensitiva che prima dice di aver visto fra di loro, a tavola, la bambina. E sembrerebbe dire il vero perchè descrive esattamente l'impermeabile rosso che indossava quando è morta. Laura sembra guarita di colpo dalla sua tristezza ma qualche giorno dopo la stessa signora cieca le dice che la figlia li prega di lasciare subito Venezia perchè la vita del padre è in pericolo. John non vuole crederci e non vuole partire. E' in questo momento che dall'Inghilterra ricevono una telefonata: l'altro figlio in collegio ha avuto un incidente, ma parte solo Laura.

Ma John la vede solo poche ore dopo a bordo di un motoscafo insieme alle due inglesi, la chiama ma Laura sembra non sentirlo.

Sporge denuncia e negli uffici della polizia trova tutti impegnati nella ricerca di un serial killer che da un po' uccide a Venezia, tagliando la gola alle sue vittime.

Laura è veramente in Inghilterra, parlando col marito che le racconta di averla vista, si rende conto che John ha davvero il dono della preveggenza, come le aveva detto la sensitiva, e si precipita a Venezia. Ma non fa in tempo a salvarlo: John ha visto una bambina con l'impermeabile e il cappuccio rosso, la segue fin dentro un palazzo in rovina convinto che sia la figlia morta ma è il seria killer, una nana, che gli taglia la gola. E Laura sarà davvero sul motoscaf, con le due inglesi, come lui l'aveva vista, ma è diretta al cimitero per seppellire il marito.

 

Strano film a rivederlo adesso, ma film molto "anni 70", con quell'atmosfera precisa che ricorda Dario Argento, con quel linguaggio che ha lasciato l'esplicito e sta approdando nelle sintesi delle ellissi narrative, nell'assenza di dissolvenze e di passaggi di tempo dichiarati, nei raccordi un po' sperimentali.

 

Venezia assolve in pieno il suo ruolo di città decadente fino alla morte violenta per mano di una persona "malata" e degradata.

Bellissime le location dove è possibile vedere cose di Venezia che non accadono più, per esempio i mercantili che passano ancora nel Canale della Giudecca (è accaduto fino a metà degli anni '90)

Bella la colonna sonora di Pino Donaggio e la sua canzona dei titoli di coda interpretata da Iva Zanicchi.

 

E del tutto innovativo per l'epoca sia l'insistenza sul nudo maschile nella scena erotica fra i due coniugi, sia l'omossessualità sventolata del direttore dell'albergo che non risparmia battute piccanti all'indirizzo del giovane cameriere.

Il film ha avuto otto nomination ai BAFTA e ha vinto come miglior film.

 

Il regista merita una nota: è stato direttore della fotografia, tra gli altri film, di Laurence d'Arabia di David Linch. caratteristica del suo stile è il rapporto estraniato che hanno i suoi protagonisti con il mondi in cui agiscono, cosa che culmina nel magnifico "L'uomo che cadde sulla Terra"

 

 

fiore di cactus :)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Dopo la morte della loro figliolina, John Baxter e sua moglie Laura soggiornano a Venezia dove lui deve restaurare una chiesa. Lei incontra due sorelle di mezz'età (molto hitchcockiane...). Una delle due, veggente cieca, le dice che la loro figlia è felice dov'è, ma avvisa il marito su un grave pericolo incombente. Da una racconto della prolifica Daphne Du Maurier, sceneggiato da Allan Scott e Chris Bryant, Roeg ha tratto un dramma d'atmosfera (fotografia: Anthony Richmond) e di suspense stilisticamente (anche troppo) raffinato, con andirivieni tra passato, presente e futuro, poco rispettoso della logica narrativa, ma coinvolgente, soprattutto in due scene: l'erotico amplesso tra i due coniugi e l'onirico finale notturno in cui Sutherland rincorre lungo i canali una figuretta di rosso vestita che potrebbe essere il fantasma della sua bambina. Esordio di Pino Donaggio come cinecompositore.AUTORE LETTERARIO: Daphne Du Maurier

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