TV: fiction e no n solo

BARBAROSSA

di Renzo Martinelli

con Rutger Hauer, Raz Degan

Itala - 2009 - 139'

 

La storia romanzata di Alberto da Giussano, della discesa in Italia di Federico Barbarossa, dell'assedio di Milano e della successiva battaglia di Legnano.

Un colossal tutto italiano ... o dovrei dire padano? che č stato un grande flop, prima al cinema e ieri in televisione.

E un po' dispiace perchč č stato prodotto dalla RAI e quindi in buona parte con denaro pubblico. E poi perchč la battaglia di Legnano e Alberto da Giussano durante il Risorgimento sono stati presi a simbolo di libertā dallo straniero tanto da avere ispirato l'Adelchi del Manzoni.ia m 

Che il carroccio e la lotta al Barbarossa siano diventati il simbolo dell'autonomia leghista dallo Stato italiano č strano perchč mi sembra che i conti non tornino e che la analogia non esistano.

Ed č probabilmente questa forte impronta leghista nella produzione e nella comunicazione che ha causato il flop del film: avessero fatto meno chiasso, compreso il cameo di Bossi, forse non avremmo adesso la sensazione che la RAI abbia buttato i soldi dei cittadini.

Fra l'altro il film non del tutto da buttare.

Per esempio il cast č di tutto rispetto, da Rutger Huaer a Abraam Murray, a Raz Degan... bravi e giusti per i ruoli.

Per esempio la ricostruzione storica: ho trovato molto interessante tutta la sequenza dell'assedio di Milano con le macchine da guerra, le armi, le tattiche di combattimento, una novitā nel grande panorama dei film medievali.

Meno buona in generale la sceneggiatura e la definizione dei personaggi: come in un film di Sergio Leone (ma dubito che il regista ci abbia pensato) il cattivo invasore nemico Barbarossa non riesce ad essermi davvero nemico, forse perchč Rutger č troppo bello anche con tutte le sue rughe, soprattutto per quel nobilissimo e romantico gesto di non consumare il matrimonio con la sposa tredicenne ma di darle la buonanotte regalandole un fiore e poi aspettando che avesse la giusta etā.

Per il resto costumi giusti, giusta zozzeria fangosa medievale, giuste scenografie, buona gestione degli effetti digitali... sė, anche noi italiani riusciamo a fare un film moltiplicando le comparse... che tristezza, chissā quando e se mai colmeremo la distanza tecnologica che ci separa dal cinema americano. Ammesso che sia una questione di soldi da spendere in software e non fondamentale disinteresse per la sperimentazione, ogni tanto mi viene da pensare che nel cinema ci comportiamo come il mercato con le nuove tecnologie: le acquisisce quando l'industria bellica le dismette; forse i moltiplicatore di comparse adesso,dopo che lo hanno usato per Alexander, La fabbrica di cioccolato... adesso te lo tirano appresso.

 

fiore di cactus :)

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