TV: fiction e non solo

Biblioteca di Studio Uno

di Antonello Falqui

con il Quartetto Cetra

Italia - 1964 - 8 puntate/70' circa

 

Fa sorridere che su wikipedia il programma sia definito uno "spinn off" di Studio Uno, il varietà del sabato sera dell'epoca. La definizione è corretta, certo, ma all'epoca nessuno si sarebbe sognato di usare termini che adesso sono tipici del broadcasting, altra cosa all'epoca del tutto sconosciuta perchè la televisione aveva solo un canale, il sabato sera c'era Studio Uno e quel febbraio del 1964 ci ritrovammo meravigliati davanti alla novità di questo programma che durava pi di un'ora.

Era un musical ma era anche una parodia di storie famose della letteratura, le parti in musica erano riscritte su canzoni molto famose recenti e del passato.

 

Furono in tutto otto puntate
Il conte di Montecristo
dal romanzo omonimo Alexandre Dumas

Virgilio Savona (Edmond Dantès); Lucia Mannucci (Mercedes); Tata Giacobetti (Fernando); Felice Chiusano (Villefort); Lina Volonghi (moglie di Villefort); Franco Volpi (Danglars); Gabriele Antonini (Alberto Ortega); Walter Chiari (Abate Faria); Antonella Lualdi (la schiava turca Haydée); Renato Tagliani (ufficiale di polizia); Sergio Bruni (Morrel); Elena Sedlak (la tesoriera); Alfredo Bianchini (il servo turco Alì); Enrico Urbini (l'ispettore di Stato); Bruno Smith (il sacerdote); Augusto Caverzasio (l'oste); Ugo Maria Morosi (primo strillone); Bruno Alecci (secondo strillone). Bice Valori (la figlia di Villefort).

Il fornaretto di Venezia
da Il fornaretto Francesco Dall'Ongaro

Virgilio Savona (Lorenzo Barbo); Lelio Luttazzi (Messer Alvise Guaro); Carlo Campanini (Marco Tasca); Tata Giacobetti (Pietro Tasca); Sandra Mondaini (Annella); Lucia Mannucci (Clemenza); Lauretta Masiero (Sofia Zeno); Gloria Christian (Francesca Gandolin); Gianni Agus (Alfonso Vendramin); Enrico Viarisio (il Doge); Maurizio Arena (il bettoliere); Felice Chiusano (Bondumier); Raimondo Vianello (Tiziano - Tintoretto); Pamela Tudor (Fiammetta Vendramin); Gino Ravazzini (Lionello); Mario Valdemarin (Maso Visentin); Bruno Smith (il Cancelliere); Augusto Caverzasio (la guardia del Doge); Enrico Urbini (il capo delle guardie).

I tre moschettieri

Alexandre Dumas Alberto Lupo (D'Artagnan); Virgilio Savona (Athos); Felice Chiusano (Porthos); Tata Giacobetti (Aramis); Lucia Mannucci (Milady); Gloria Paul (un'amica di Milady); Gino Cervi (Il cardinale di Richelieu); Claudio Villa (Re Luigi XIII); Nilla Pizzi (la regina Anna); Vittorio Congia (il signore di Treville); Francesco Mulé (il capo delle guardie Jussac); Nicola Arigliano (Rochefort); Jenny Luna (la dama della regina, Costanza); Memmo Carotenuto (il duca di Buckingham); Lino Banfi (il valletto del duca di Buckingham); Aurelio Fierro (il padre di D'Artagnan); Anna Campori (la madre di D'Artagnan); Riccardo Billi (l'oste del cantinone); Enrico Urbini (l'avventore); Elena Sedlak (la taverniera); Bruno Smith (primo lacchè del re); Augusto Caverzasio (secondo lacchè del re); Giorgio Favretto (un valletto del re); Mauro Bosco (un valletto del cardinale); Sergio Dionisi (un valletto del duca); Sandro Dori (una guardia del cardinale).

Il dottor Jeckill e mister Hide
da Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde Robert Louis Stevenson

Virgilio Savona (il Dottor Jeckill / Mister Hide); Felice Chiusano (dottor Osborne); Lucia Mannucci (Jane Osborne); Tata Giacobetti (l'avvocato Utterson); Lia Zoppelli (Patricia Utterson); Paolo Ferrari (il dottor Lanyon); Ernesto Calindri (il maggiordomo Paolo); Valeria Fabrizi (Margie); Gino Bramieri (l'ispettore di Scotland Yard); Silvio Noto (il sergente di Scotland Yard); Gloria Paul (una poliziotta di Scotland Yard); Rossella Como (la bambina); Anna Campori (la madre); Walter Marcheselli (l'imbonitore); Elena Sedlak (il "Male"); Noris Fiorina (il "Bene").

La storia di Rossella O'Hara
da Via col vento Margaret Mitchell

Lucia Mannucci (Rossella O'Hara); Tata Giacobetti (Ashley Wilkes); Felice Chiusano (Gerald O'Hara); Virgilio Savona (Rhett Butler); Marina Bonfigli (Melania Hamilton); Umberto Orsini (Brent Tarleton); Corrado Pani (Stuart Tarleton); The Peters Sisters (le governanti); John Kitzmiller (Sam); Gisella Sofio (Susele O'Hara); Bruna Lelli (Carolina O'Hara); Anna Campori (Elena O'Hara); Wilma De Angelis (Lidia Wilkes); Bruno Martino (Charlie Hamilton); Valeria Fabrizi (Bella Watling); Enzo Garinei (l'esattore); Enrico Luzi (il dottor Meade); Piero Gerlini (Frank Kenneth); Bruno Smith (l'ufficiale nordista); Don Powell (un piantatore di cotone); Mino Doro (John Wilkes); Elena Sedlak (la "girl").

La primula rossa

Emma Orczy

Tata Giacobetti (Sir Percy Blakeley); Lucia Mannucci (Margaret Blakeley); Virgilio Savona (Armando di Saint Just); Felice Chiusano (Chauvelin); Renato Rascel (Robespierre); Carlo Campanini (il sergente Ribot); Carlo Dapporto (un nobiluomo); Renata Mauro (una nobildonna); Giuseppe Porelli (Lord Anthony); Nunzio Filogamo (Sir Andrea); Silvio Gigli (Re Luigi XVI); Nietta Zocchi (la regina Maria Antonietta); Ave Ninchi (la contessa di Tournay); Antonio Venturi (il visconte di Tournay); Elsa Vazzoler (la Viscontessa di Saint Cyr); Marisa Bartoli (una duchessina); Gilberto Mazzi (un conte); Deddi Savagnone (una contessa); Giorgio Favretto (un visconte); Antonella Della Porta (una viscontessa); Delia D'Alberti (Suzanne); Gianni Meccia (il carrettiere); Enrico Urbini (un soldato di Napoleone); Mimmo Poli (un carceriere); Augusto Caverzasio (un oste); Liana Trouche (la figlia dell'oste).

Al Grand Hotel

dal romanzo di Vicki Baum Edmund Goulding

Lucia Mannucci (Madame Gruzinskaja); Tata Giacobetti (Michael Brighton); Virgilio Savona (l'impiegato Joseph Green); Felice Chiusano (l'industriale Hans Preysing); Gino Bramieri (il portiere capo Harold); Mercedes Brignone (Olga); Bruno Canfora (nella parte di sé stesso, direttore d'orchestra); Carlo Croccolo (il direttore Martin); Giustino Durano (Al Jolson); Riccardo Garrone (Billy Angelo); Renata Mauro (Flemmy Feeling); Carla Mignone "Milly" (nella parte di sé stessa, la cantante); Renzo Palmer (Pimenoff); Cesare Polacco (l'ispettore di polizia); Nini Rosso (il pascià); Elena Sedlak (Dolly Caramel); Emilio Pericoli (primo affarista); Alberto Rabagliati (secondo affarista); Enrico Urbini (terzo affarista); Franco Scandurra (il dottore); Don Powell (il pianista del night-club); Augusto Caverzasio (il direttore dell'ufficio postale).

Odissea
dall'omonimo poema Omero

Felice Chiusano (Ulisse); Lucia Mannucci (Penelope); Tata Giacobetti (Telemaco); Virgilio Savona (Antinoo); Mara Berni (Venere); Alberto Bonucci (Ettore della Giovenca); Augusto Caverzasio (il sacerdote di Apollo); Carlo Cesarini da Senigallia (scenografo, nella parte di Nettuno); Fausto Cigliano (l'aedo); Umberto D'Orsi (Zeus); Giustino Durano (Mercurio); Giorgio Favretto (Apollo); Ellen Kessler (una sirena); Alice Kessler (una sirena); Corrado Lojacono (Polifemo); Anna Maestri (Atena); Achille Millo (Tiresia); Milva (Calipso); Sandra Mondaini (Nausicaa); Paolo Panelli (Alcinoo); Maria Pirani Ricci (Euriclea); Vinicio Sofia (Melanzio, servo di Antinoo); Elena Sedlak (Circe); Enzo Turco (Euriloco).
 

E guardando il cast è evidente che si trattò della produzione di un varietà in versione colossal: centosessanta fra attori e cantanti oltre a millecinquecento comparse e quattrocento canzoni appositamente riadattate nel testo in funzione della storia.

Gli adattamenti delle canzoni erano piccoli capolavori nel perfetto rispetto della metrica

Un  esempio per tutti:  Nilla Pizzi nella parte la Regina Anna nei Tre moschettieri cantava «Son qui - perduta nel dolor - e piango sulla federa...» anziché «Son qui - tra le tue braccia amor - avvinta come l'edera» dalla nota canzone L'edera, portata al successo proprio dalla Pizzi. E trovo straordinario che artisti di quel calibro accettassero di fare la parodia dei propri successi e, in un certo senso, di se stessi.

 

Sceneggiatori, insieme ad Antonello Falqui, Dino Verde e il Quartetto Cetra che curava anche le musiche dirette da Bruno Canfora.

 

Tutto questo senza considerare, infine, che in quegli anni moltissime persone hanno conosciuto alcuni classici della letteratura grazie a queste deliziose parodie.

E per non parlare della sigla che, adesso,parla di abitudini antiche: l'invito a "leggere" insieme e la serata sarebbe diventata un sogno. Ricorda che in tempi non lontanissimi ma ormai remoti si potevano passare le serate leggendo, anche insieme, e per la prima volta la letteratura diventava televisione. Gli sceneggiati sarebbero arrivati qualche anno dopo.

 

 

 

Una meraviglia che vale la pena di rivedere.

 

ac :)

 


 

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