dai giornali
Il
film di Ang Lee trasmesso ieri sera senza le scene d'amore
fra i cowboy omosessuali.Anche l'onorevole Franco Grillini,
presidente di Gaynet, ha chiesto alla Rai di rimandare
in onda il film. Sottolineando che "emozionano proprio
le scene di affetto che RaiDue ha brutalmente tagliato",
e come il fatto che "la tv di Stato, cioè il servizio
pubblico, censuri un film vincitore di un Festival di
Stato, rappresenti già di per sé un'assurdità". Sulla
stessa linea Benedetto Della Vedova, presidente dei
Riformatori Liberali e deputato Pdl: "Se la censura non
è stata motivata dalla natura 'hard' delle scene, ma
dalla natura omosessuale della relazione rappresentata,
usciremmo dai confini del grottesco e entreremmo in
quelli dell'accanimento discriminatorio".
Tra le proteste anche quella del Circolo omosessuale
Mario Mieli, che all'epoca si battè contro il divieto ai
minori: "Censurare - rileva una nota - è meglio che
mostrare la realtà, questo avranno pensato nei corridoi
di RaiDue. Tagliando la scena del bacio e l'unica scena
di sesso per altro non esplicito ma reso 'immaginabile',
si è annullata la dimensione affettiva e emotiva che il
regista aveva portato sullo schermo con delicatezza e
bellezza. RaiDue ha mostrato la sua anima bigotta".
A dare la notizia del dietrofront di RaiDue è stata
Vladimir Luxuria, vincitrice dell'ultima edizione dell'Isola
dei famosi, in onda proprio sulla rete diretta da
Marano. "L'ho sentito per chiedergli cos'era successo.
Mi sembravano troppo strani questi tagli, dopo che la
scorsa settimana era andato in onda senza tagli
Transamerica e anche dopo la mia partecipazione all'Isola
- ha spiegato - lui mi ha detto che il taglio non è
dipeso dalla rete e che il film è arrivato a RaiDue già
tagliato. Per questo ha preso l'impegno di rimandarlo in
onda integrale. Far vedere un film che ha vinto il Leone
d'oro a Venezia e 4 Premi Oscar con quei tagli è come
far veder la Gioconda senza testa".
Nessuna censura, preciserà più tardi
la nota della Rai: "Una serie di casualità ha impedito
la messa in onda della versione originale. La Rai ha
comprato i diritti del film tramite Rai Cinema. Per
un'eventuale trasmissione senza vincoli di orario, è
stato chiesto alla società Bim, che l'ha distribuito
nelle sale, il visto censura. In seguito a tale
richiesta, il distributore ha consegnato la copia che
aveva ottenuto il visto, mentre non è stato sollecitato
l'invio contestuale della versione integrale. Pertanto -
continua la nota - quando RaiDue ha deciso di
trasmettere il film ha ritenuto di utilizzare la
versione integrale non verificando sul terminale che la
versione in possesso della Rai era quella che aveva
ottenuto il visto censura per la trasmissione senza
vincoli di orario". Il direttore di RaiDue, dunque, "ha
preso l'impegno di mettere in programmazione la replica
del film nella versione cinematografica senza tagli".
AMCT