film

 

CACCIA AL LADRO

di Alfred Hitchcock

con Grace Kelly, Cary Grant

USA - 1955 - 105'

 

John Robie è stato un famoso ladro di gioielli conosciuto come il Gatto; ma adesso, dopo aver combattuto nella resistenza francese, cosa che gli è valsa l'amnistia, si è ritirato in Costa Azzurra d occuparsi dei suoi vigneti. Solo che qualcuno si è messo a rubare gioielli nei prestigiosi alberghi con la sua stessa tecnica e John si ritrova inseguito dalla polizia. Decide di smascherare l'impostore e in questa ricerca incontra Frances,  una bellissima giovane americana molto ricca che lo crede proprio il Gatto.

 

Il film è stato definito "lo champagne di Hitchcock" per il tono leggero, frizzante, con cui il regista conduce la vicenda del doppio inseguimento (polizia-gatto, gatto-impostore), il tutto condito dalla lovestory.

Il soggetto fu tratto dal romanzo di David Dodge i cui diritti erano sati acquistati dalla Paramount nel 1952, subito dopo la pubblicazione.

 

Per ottimizzare i tempi di produzione (e i costi), Hitch inviò una troupe nel sud della Francia a fare le riprese che non prevedevano la presenza degli attori; tra queste i campi lunghi dall'elicottero, novità assoluta per l'epoca. Solo in un secondo momento tutti si trasferirono in Costa Azzurra. E si può dire "galeotto il film..." perchè in questa occasione race Kelly conobbe Ranieri di Monaco che avrebbe sposato un anno dopo, lasciando il cinema e diventando "la principessa Grace"
 

Nonostante la presenza di tutta la troupe in costa Azzurra, nel film fu fatto larghissimo uso di  "mascherini" e "trasparenti"  e le riprese in esterni utilizzate sono soltanto di un quarto d'ora. Tra queste un interno auto che è stato girato sulla stessa curva in cui, 27 anni dopo, troverà la morte la stessa Kelly.

 

Grace Kelly, alla terza collaborazione con Hitch dopo  Il delitto perfetto e La finestra sul cortile, era il perfetto ghiaccio bollette che Hitch ha sempre cercato per le sue protagonisti; e Cary Grant, nonostante avesse già 50 anni (il doppio di lei), fu scelto per la sua eleganza e ironia che lo rendevano un partner plausibile.

 

Nello studio dei personaggi, Hitch, da buon inglese diventato statunitense, racconta bene quale sia il fascino che gli americani subiscono dalla vecchia Europa e dal sud della Francia in particolare; in particolare la Costa Azzurra è per la seconda volta location di un suo film, Hitch ci torna dopo Rebecca e come in Rebecca, ma anche come in Il sospetto e Notorius, Hitch inserisce le riprese in automobile su una costa pericolosa tutta curve.

 

Non manca il fascino ambiguo del crimine: Frances è attratta da John perchè lo crede un ladro, esattamente come accadrà in Marnie

 

Da segnalare il particolare della sigaretta spenta dalla madre di Frances dentro il tuorlo d'uovo dove Hitch cita e stesso: analoga cosa aveva fatto la signora Van Hopper di Rebecca spegnendo la sigaretta in un vasetto di crema, solo che qui, essendoci il colore, Hitch sfrutta le potenzialità espressive del colore stesso per restituire la sensazione del molliccio (e anche dell'antipatia del gesto)

 

Alfred Hitchcock fa la sua consueta apparizione, seduto su un autobus vicino a Cary Grant.

 

Oscar per la fotografia di Robert Burks.

 

fiore di cactus :)



 



 

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