cartOOn

Candy Candy

Contrariamente a Heidi che era stato prodotto qualche anno prima, Candy è un anime tutto giapponese, la storia, le autrici, la produzione.

E la differenza si sente tutta; non tanto nell'essere un prodotto che individua con molta precisione un target (la letteratura per ragazzi esiste dalla fine dell'800) quanto nell'impostazione e nello sviluppo della storia. Con Candy Candy nella vita del bambini e degli adolescenti fa irruzione il dolore in senso realistico, appare l'evento doloroso. Candy Candy non solo è un orfana cresciuta in orfanotrofio (lo era anche David Copperfield) ma vede morire Antony il suo primo innamorato, dalla prima all'ultima puntata è vessata da due insopportabili ragazzetti ricchi della famiglia in cui è stata adottata, vive una vita a contatto costante con la malattia avendo scelto (pure) di fare l'infermiera, deve rinunciare a Terence il grande amore della vita perchè Susanna che lo ama gli ha salvato la vita perdendo una gamba nell'incidente in teatro, perde Stear, uno degli amici fraterni che muore in guerra....

Insomma a Candy, nel corso di 115 puntate, gliene capitano di tutti i colori e, nonostante il suo conclamato carattere allegro, Candy piange e piange di continuo e ne ha tutti i motivi. Anzi è proprio questo il nodo caratteriale del suo personaggio (che non evolve mai - sic): nonostante tutti i possibili guai del mondo (tranne la violenza sessuale e la malattia) Candy ritrova sempre la sua proverbiale allegria e il suo incrollabile ottimismo. Naturalmente non sarebbe questo il problema che, anzi, ha una sua valenza educativa. E' che l'intera opera, in ogni singola puntata, è attraversata da un dolore vero, realistico, crudo. E ci si chiede se non sia troppo per le giovanissime destinatarie. Insomma, fino ad ora i cartOOns non si sono mai fatti male, non sono mai morti nemmeno cadendo nei più profondi precipizi, da Gatto Silvestro a Wil Coyote a Tom & Jerry passando per l'orso Yoghi e Paperino, hanno fatto ridere i bambini, sono stati dentro la definizione dell'investigatore di Roger Rubbit: "lo sanno tutti, i cartoni non sentono dolore, gli puoi scaraventare addosso un frigorifero e al massimo vedono le stelline".

E quindi Candy Candy rappresenta un cambiamento epocale che in qualche maniera segna le bambine e le prime adolescenti degli anni 80 che sono le attuali trenta-quarantenni.

Eh sì, tutto torna.

 

fiore di cactus :)

 

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