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Carosello
Ma solo su 4 DVD offerti da Repubblica e l'Espresso tutti i venerdì a partire dal 9 novembre.
Sarà l'occasione, per i più grandi, di fare un bel tuffo nel passato, per i più giovani di guardare un pezzo della storia del nostro paese.
Va ricordato (o raccontato), che Carosello è stato un vero e proprio fenomeno, un appuntamento che ha segnato anche i comportamenti: i bimbi a letto dopo Carosello, che veniva dopo il (noioso per i bimbi) Telegiornale. C'era una sola rete televisiva, e quando il 4 novembre del 1961 aprì la seconda rete, il telegiornale che precedeva Carosello diventò "il telegiornale del primo (canale)
E va ricordato o raccontato, che molti attori famosi, praticamente tutti gli attori famosi, facevano i Caroselli, da Ugo Tognazzi, a Nino Manfredi a Vittorio Gassman, a Virna Lisi, a Gino Cervi, insieme agli indimenticabili Ernesto Calindri, Tino Scotti, Renato Rascel...
Erano pubblicità molto semplici, storielle che non avevano quasi mai alcuna attinenza con il prodotto reclamizzato che saltava fuori da una battuta alla fine dei due minuti del "carosello".
Oggi si chiama "spot" o "clip".
Tenerissime le scenografie, spesso disegnate come una quinta teatrale, tenerissime le animazioni fatte a passo uno in un epoca in cui la computer grafica non era stata nemmeno immaginata.
AMCT