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                                                                                                                                                                  cartOOn

 

CENERENTOLA

di Wilfred Jackson, Hamilton Luske, Clyde Geronimi

USA -  1950 - 75'

La povera fanciulla è costretta dalla perfida matrigna a fare da serva in casa propria ed è vittima delle due brutte sorellastre. Ma giustizia arriva, la Fata le permette di andare al ballo del principe, lei perde una scarpetta di cristallo figgendo ai rintocchi della mezzanotte quando l'incantesimo del bel vestito  e del generale look carrozza compresa...  Perdita provvidenziale, questa della scarpetta e chissà se prevista dalla Fata o veramente incidente umano che cambia la Sorte...

Fatto sta che il principe innamorato fa provare la scarpetta a tutte le ragazze e amore trionferà alla faccia di matrigna e sorellastre cattive.

Certo, adesso, alla luce di pacificate famiglie allargate non si potrebbe più parlare di matrigne e sorellastre. E questo è bene.

 

Insieme a Pinocchio, questo è uno dei vecchi classici Disney ad essere tratto dalla tradizione italiana ed essendo, insieme a Pinocchio,tra i film meglio riusciti, scusate, ma da italiana mi sento orgogliosa.

 

Basile aveva scritto La Gatta Cenerentola nella prima metà del '600 e come tutte le fiabe della tradizione popolare, non era tutta rose e fiori e soprattutto non vinceva la bontà ma l'abilita popolana a tirarsi fuori dai guai.

Disney edulcora la già edulcorata versione. Ma, al di là dell'esegesi, ne viene fuori una favola deliziosa, bellissima, piena di topini industriosi e generosi, di passeri non parlanti ma senzienti, di un gatto, Lucifero, che deve essere cattivo ma è così paffuto...  Una favola dove alla fine sono più simpatici e caratterizzati gli animalucci di quanto non sia perfino la povera, buona e graziosissima Cenerentola.

 

E secondo me un po' d'Italia c'è. E' veneziano il ponte sull'acqua stellata dove i due innamorati passeggiano durante il ballo. E' di Roma Villa Borghese il tempietto che si vede poco prima nella stessa sequenza.

 

Meravigliosa la sequenza "Canta usignol" delle bolle di sapone mentre Cenerentola pulisce per punizione non meritata  il pavimento mentre Lucifero, alle sue spalle, complotta di sporcare con la polvere.

 

 

 

 

Poco fa mi sono chiesta cosa mi ha fato stare sveglia a cavallo di mezzanotte davanti a un cartOOn di cui conosco ogni fotogramma. E la risposta è dentro al fotogramma stesso: è la qualità altissima, meravigliosa, straordinaria delle immagini e dell'animazione. Una qualità di regia che evidentemente travalica la sorpresa per una storia e per un cortOOn stra-conosciuto. E' il piacere dell'immagine. Lo stesso che si prova a tornare a vedere un quadro o un opera d'arte.

 

 

angela :)

 

 

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