TV fiction e non solo

 

CHE DIO CI AIUTI

di Carlotta Ercolino (soggetto), Francesco Vicario, Elena Bucaccio (regia)

con Elena Sofia Ricci, Valeria Fabrizi

Italia - dal 2011 - 2 serie 50'/32 puntate

 

Suor Angela, al secolo Lorenza, è una suora particolare: energica, impicciona, decisamente fuori dalle righe. Quando il convento (dove i effetti sembra ci siano soltanto leii  l'anziana rigida madre superiora) i trova in difficoltà, pensa bene di trasformarlo in convitto per ragazze con tanto di bar.

Le sorti del convento si risollevano, insieme alle ragazze irrompe anche la quotidianità e Suor Angela si ritrova d una parte a dover ricongiungere una coppia e dall'altra a risolvere piccoli casi gialli.

 

Nella seconda serie, in onda in queste settimane, Suor Angela ha trasformato il convitto in residenza universitaria con tanto di tutor che è il padre legale di un bambino rimasto orfano della madre. Intorno al convento i soliti piccoli misteri e gli amori delle ragazze ospiti.

 

La serie è stata annunciata durante un breve crossover con l'ottava stagione di Don Matteo che suggeriva loro di chiamare "Angolo Divino" il loro bar in costruzione e le due con una camera-look esclamavano "che Dio ci aiuti" anticipando così il titolo.

Come Don Matteo, è a sfondo giallo, cosa che certamente non rappresenta una novità nelle fiction italiane dove la provincia, da Viterbo a Gubbio, a Modena, a Orbetello, a Ferrara.... (nella Sicilia di Montalbano la cosa non stupisce) sembra essere diventata la Chicago degli anni 30. A parte la preferenza di sceneggiatori, registi e produttori verso questo genere che ha il vantaggio di stuzzicare il pubblico anche in assenza di tradizioni specifiche del cinema italiano, nel caso di preti e suore detective si può legittimamente pensare che si tratti di un escamotage per tenere desta l'attenzione.

Ma poichè non nutro alcun interesse verso il genere giallo, questa serie mi piace evidentemente per altri motivi.

Per esempio la simpatia e la bravura di Elena Sofia Ricci che "seguo" da quando, ragazzetta, fu protagonista di Sound, raro e intelligente SCI-FI tutto italiano. E poi con Carlo Verdone in Io e mia sorella , con Gigi Magni per In nome del popolo sovrano per arrivare a Mine vaganti di Ozpetec (i Cesaroni ancora non ce l'ho fatta).

Per esempio il vago ricordo di Don Camillo: come lui, Suor Angela parla con Dio e n solo e non sempre in forma di preghiera supplice e sottomessa. Senza contare che come Don Camillo le vicende si svolgono in Emilia.

Per esempio la professionalità di questa attrice bella donna che da tre anni è chiusa in una tonaca (d'altra parte non aveva esitato a essere ingrassata e imbruttita da Ozpetec)

 

Per esempio perchè, parlando d'altro, il personaggio di Azzurra mi sembra molto divertente.

 

Tutto a parziale conforto per Beppe Fiorello insopportabile imitatore di Modugno

 

fiore di cactus :)

 

 

 

 

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