film
CLEOPATRA
- Júlio Bressane - 20078 - Brasile - 116'
Come ho auto già occasione di dire, fare un film su Cleopatra dopo Liz Taylor, è pura follia a meno che non si aia un'idea geniale.
E questo film brasiliano l'idea buona ce l'ha: è pensato come una sorta di video-teatrale.
La prima reazione, pensando al "cinema" fatto di movimento, spazio filmico a 360°, montaggio serrato, campi, controcampi... è quella di dire "a he, ma è teatro" e si è tentati di liquidarlo come un poero tentatio.Pi iene in mente il concetto di "contaminazione" e si continua la isione.
E intanto ine fuori un Giulio Cesare molto importante, un fisic du rol giusto e una giusta intensità di interpretazione. E comincia ad farsi strada la bravura dell'attrice che interpreta Cleopatra che reggerà tutto il film fino alla fine.
Certo, fa senso sentir parlare Giulio Cesare in portoghese ma d'altra parte dee essere stato peggio sentir parlare italiano i cowboy dei western di Sergio Leone. Alla fine i fondali dipinti risultano di grande effetto, di grande effetto, insieme agli esterni sulle rocce e insieme alle inquadrature lunghe, senza frantumazione della recitazione che delineano un film per "quadri".
Sembrerebbe quindi un film molto "parlato" e invece è molto ricco di "immagini" che parlano, in questo caso, il linguaggio puro del cinema.
Si colloca quindi sulla frontiera fra il cinema e la ideo-arte, con lo sguardo, direi, decisamente rivolto verso quest'ultima.
AMCT