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George
Clooney tra le macerie
L'AQUILA - George Clooney visita le tendopoli e
la sua presenza è molto più apprezzata di quella di
tanti rappresentanti politici, criticati in passato per
aver fatto passerella. L'attore e regista si attiva per
aiutare la popolazione colpita dal terremoto annunciando
che girerà un film all'Aquila a fine settembre. Al suo
arrivo a Sant'Eusanio Forconese, vicino al capoluogo
abruzzese, l'attore americano viene accolto con grande
entusiasmo dalle persone che da mesi vivono nella
tendopoli. "Sono vicino a questa terra e il mondo
dovrebbe aiutare queste persone. La gente vuole tornare
a casa" dice Clooney che abbraccia la gente intorno a
lui, stringe mani e parla con decine di persone senza
risparmiarsi.
Poi racconta che tornerà a settembre per girare un film
in cui anche lui avrà una parte. "Avevamo esaminato le
location già prima del terremoto - ha spiegato Clooney -
e le abbiamo riviste dopo. E' sorprendente vedere una
città che ha subito tanti danni e credo che questo sia
il miglior modo per dare una mano e rilanciare
l'economia".
"Mi sembra molto importante dare attenzione a un
territorio così ferito dal sisma" ha detto, "se la mia
presenza attira l'attenzione dei media io sono felice".
Poi, entra in merito a uno dei temi caldi del vertice, e
aggiunge: "E' importante che i leader mondiali del G8
riuniti qui facciano di più per l'Africa, perché finora
non hanno fatto sempre tutto quello che dovevano fare".
"George - spiega Walter Veltroni che lo accompagna nella
visita - è una persona che unisce al talento artistico
una grande coscienza civile".
Clooney, accompagnato anche da Bill Murray e dal sindaco
dell'Aquila, Massimo Cialente, ha prima visitato la
tendopoli di Sant'Eusanio, poi il centro storico del
paese, completamente disabitato e pericolante. Di fronte
alle rovine della basilica romanica e delle case
l'attore è rimasto a bocca aperta esclamando "amazing",
incredibile. Uno spettacolo mai visto, malgrado per
Clooney quelle dell'Aquilano non siano affatto le prime
zone terremotate visitate: "A Los Angeles siamo
abituati, ho vissuto due grandi terremoti ma nessuno ha
lasciato danni simili".
"In questi casi - ha detto ancora l'attore durante la
visita - il problema è che chi viene qui per aiutare lo
fa per un breve periodo e poi smette. Probabilmente
questo è il motivo per cui il G8 è in un luogo dove si è
verficata una tragedia che ha provocato tanti morti e
tanti feriti. Quello che occorre adesso, è attirare
l'attenzione, e siamo qui per questo. La stessa
situazione che hanno i rifugiati nei campi del Darfur,
lo stesso problema di attirare l'attenzione che si è
venuta a creare a New Orleans".
Clooney ha visitato anche la tendopoli di San Demetrio,
dove sarà inaugurato un cinema "che è anche un centro
artistico. E' un modo migliore per ricominciare la vita.
Le persone con cui ho parlato oggi vogliono che il
messaggio arrivi al maggior numero possibile di persone"
ha concluso.
(Repubblica.it 9 luglio 2009)
AMCT