film

CLOUD ATLAS

di Tom Tykwer, Andy Wachowski, Lana Wachowski

con Tom Hanks, Halle Berry, Jim Broadbent, Hugo Weaving, Jim Sturgess
Bae Doo-na, Ben Whishaw, James D'Arcy, Zhou Xun, Keith David, Susan Sarandon, Hugh Grant

USA, Germania, Singapore, Hong Kong -  2012 - 172'

 

Qualcosa evidentemente unisce le sei storie che si snodano durante il film a partire dal flashback di un vecchio Tom Hanks che sembra parlare da un epoca remota e primitiva come il medioevo del nord Europa.

E le storie si svolgono in sei epoche diverse-

Nel 1849 un avvocato sta tornando a San Francisco da un'isola del Pacifico dove, malvolentieri, ha firmato un contratto di vendita di schiavi per conto del suocero

Nel 1937 un giovane musicista bisessuale è ricattato da un collega anziano e ormai privo di vena creativa.

Nel 1973 una giornalista cerca di sventare un piano per la costruzione di un pericoloso reattore nucleare.

Nel 2012 un editore cerca di fuggire dall'ospedale psichiatrico dove è stato richiuso con l'inganno dal fratello.

Nel 2144 a Seul un clone si unisce ai ribelli e scopre che quelle come lei nascono per lavorare, morire ed essere usate come cibo per i nuovi cloni.

Nel 2321 la Terra è tornata quasi all'età della pietra (ecco dove stava il vecchio Tom Hanks) a causa di una non identificata catastrofe un uomo aiuta una donna dei "prescelti", uomini tecnologicamente avanzatissimi e sopravvissuti a lanciare un messaggio alle colonie extramondo mentre divampa la battaglia con un'altra tribù sanguinaria.

 

Gigantesco film che, con la stessa abilità con cui passa da un'epoca all'altra, si muove tra i generi: dal film in costume alla fantascienza, al cinema dei diritti fino a suggestioni spiritualiste tanto che (e Kubrick non si rivolti nella tomba) mi è venuta perfino la definizione "il film religioso più costoso..." che fu data per 2001.

Non so se Cloud Atlas è un film "religioso", forse si,  ma sicuramente, parlando di budget, è il film indipendente più costoso realizzato fino ad ora.

 

Il paragone con tanto monumento del cinema (2001) ovviamente è dato dal mio personale incanto.

 

Incanto, per dirne una, dato dall'estremo controllo della sceneggiatura e della regia, spinta al punto di avere raccordi precisi e variati (inquadrature, elementi, battute...) tra un livello temporale e l'altro ad ogni cambio. Senza contare che i registi hanno lavorato separatamente e parallelamente con troupe diverse; Tom Tykwer ha girato le storie che si svolgono negli anni '30, '70 e oggi, mentre i Wachowsky hanno girato le due storie future e quella che si svolge nel 1849.

 

Incanto, per dirne un'altra, per la meraviglia del trucco che spesso rende gli attori irriconoscibili.

Incanto per la direzione degli attori che sono protagonisti tutti di tutti i sei piani narrativi anche se a vari livelli.

 

Incanto per il montaggio che intreccia i vari piani ma che varia i tempi di durata: a volte, ad esempio, si ferma alcuni minuti su una delle storie, a volte dedica solo pochi secondi; le fughe e le tensioni a volte sono montate tutte insieme ma ci sono intere parti delle storie che hanno respiro e apparente autonomia.

 

Bello bello bello.

Forse non è un capolavoro (ne senso dell'innovazione) del calibro di Matrix, sembra giocare in effetti più nel senso della contaminazione fra piani narrativi come Inception ma BELLO BELLO BELLO.

Ovviamente agli intellettualibarbosicuoridipietra d un certo sito non è piaciuto.

 

Qual'è la cosa che lega, quale il filo rosso? Vedere e scoprire.

 

 

fiore di cactus :)

 

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