film
CONFIDENZE
TROPPO INTIME - di Patrice Leconte - con Fabrice Luchini, Sandrine Bonnaire
- Francia 2004 - 104'
Tutto in questo film conferma che una storia, per esistere, necessita che nello scorrere di una vita, o delle vite di un gruppo di persone, ad un certo punto accade qualcosa, qualcosa di importante a volte, altre volte qualcosa che di eccezionale sembra non avere nulla.
E questo qualcosa, questo elemento imprevisto, estraneo, finisce per cambiare il corso delle cose. Perchč se non lo facesse, la storia in questione non avrebbe motivo di essere raccontata.
Una donna sbaglia porta e anzichč andare da uno psicoanalista, si ritrova nello studio di un consulente fiscale. Lui sulle prime non si accorge dell'errore e la seconda volta non ha il coraggio di rivelarle l'equivoco. Perchč? Chissą. Curiositą forse, forse intrecci di parole che non gli consentono di pronunciare quelle giuste, forse lei ha fretta e si congeda con un prossimo appuntamento.
E qualcosa comincia a cambiare: nella vita prevedibilmente grigia di questo uomo grigio si č inserito un elemento che cambierą le cose.
Stranissimo uso della macchina: a meno, volutamente a scatti, come a descrivere gli stati d'animo di incertezza dei due. Strani tagli di inquadrature, anomale, come a sostituirsi agli occhi dei due che guardano particolari, pezzi della figura dell'altro in una condizione di non-equilibrio.
C'č un mondo esterno che entra con i rumori dalla strada: dalla pioggia dell'autunno, momento in cui comincia la storia di William e Anna, ci saranno le rondini.
Perfetta, geometrica, l'inquadratura finale.
AMCT