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CORALINE E LA PORTA MAGICA 

di Henry Selick - USA - 2009 - 100'

 

Coraline ha 11 anni, è figlia unica, va ad abitare in una classica casa gotica della provincia dell'est coast è figlia di due genitori di "alto profilo" (sono scrittori) che non sanno cucinare e manifestare affetto.

Si sono trasferiti in campagna perchè ognuno di loro deve finire di scrivere l'ultimo libro.

La casa è grande, fuori piove e a Coraline non resta altro che esplorarla. E così scopre una porticina molto bassa che non sembra portare da nessuna parte perchè dietro è stato costruito un muro.

Ma la prima notte, mentre dorme, la porta si apre e Coraline raggiunge attraverso un tunnel una stanza del tutto simile in una casa del tutto simile con genitori del tutto simili che però sono l'esatto contrario dei suoi: la coccolano, la madre sforna manicaretti, il padre scrive canzoni per lei.... L'unica cosa è al posto degli occhi hanno bottoni, come quelli della bambola di pezza che già nei titoli di testa una mano metallica costruisce e che Coraline troverà subito.

E ovviamente la casa parallela si rivelerà una trappola.

 

Molte cose in questo film, tutte tipicamente e apprezzabilmente americane.

C'è la casa che ricorda nell'architettura tante, tante altre case, anche quella di Psyco, capostipite di tutte le case di cui avere paura.

E la domanda sorge spontanea: se la casa in psicanalisi (e nei sogni che sono quelli attraverso cui Coraline entra nell'altra casa-altra vita) rappresenta l'inconscio, cosa c'è nei cuori e nella vita degli americani grandi e piccoli da collocare le peggiori paure proprio nel luogo che dovrebbe rappresentare il rifugio, la tana, il focolare?

E qual'è la paura che porta a far diventare mostri i giocattoli? Come se una qualche religione antica, nascosta, proibisca di rappresentare la figura umana, un po' come è proibito disegnare dio sia per gli ebrei che per i musulmani....

E anche qui, non è la prima volta che un giocattolo è veicolo del male: Tommyknockers, IT (Steven King), Poltergeist...

La vicenda di Coraline che all'inizio potrebbe sembrare una avventura ma si rivela una vera e propria storia horror. Coraline sogna e penetra in un mondo parallelo come Alice ma precipita in una situazione molto molto peggiore da cui non basterà svegliarsi.

 

Coraline (il nome) nasce per un errore di battitura, l'inversione di due vocali, come tanto speso accade quando si scrive di corsa perchè le idee scappano dalle dita: doveva essere Caroline. e in fondo è stato un bene perchè comunque Coraline avrà a che fare con tanti rovesciamenti e tanti doppi 8altro tema caro al cinema americano: Tootsie, L'invasione degli ultracorpi e i suoi 4 remake, Sliding doors, Giulia and Giulia, ... perfino Cenerentola è la storia di un doppio, perfino Pinocchio...

 

Grafica in 3D ma questo è normale, solo Miyazaki ormai disegna in 2D e riesce a raggiungere livelli di grande cinema e di grande poesia. Ma stiamo parlando di un dio.

Grafica in 3D come molti altri film ma questo con il pregio di ricordare il grandissimo Nightmare before Christmas.

Bello. Da vedere e rivedere perchè non è esattamente solo per bambini.

 

ac :)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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