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                                                                                                                                                                  film

 

CUORE DI CANE

di Alberto Lattuada

con Max von Sydow, Mario Adorf, Eleonora Giorgi, Cochi Ponzon, Violetta Chiarini

Italia, Germania  - 1973 - 113'

 

Il prof. il professor Preobazenskij e il suo assistente Bormental, sono dediti agli studi sul ringiovanimento del corpo. E trapiantando ghiandole qualche risultato con vegliardi di ambo i sessi desiderosi ancora d'amore lo ha ottenuto tanto che si permette di vivere in una casa di sette stanze nella Russia della Rivoluzione d'ottobre mangiando cibi raffinati e permettendosi cuoca e cameriera.

Ma il prof. va avanti: trapianta cervello e ghiandole di un burocrate morto da poche ore nel corpo di un cane randagio. E così Bobby si trasforma, sulle prime in un uomo incline al turpiloquio e all'alcool per umanizzarsi sempre di più. La sua natura randagia lo porta giustamente a fare amicizia con gli esponenti del partito e del comitato che governa il condominio, cosa che sconvolgerà l'esistenza borghese del professore.

 

Tratto dall'omonimo romanzo di Michail Bulgakov.

 

Nello stesso anno Gregoretti  adatta per la televisione un altro racconto di Bulgakov, Uova fatali, ed è bello vedere che, da un autore all'altro, da un approccio all'altro, quello che rimane immutata ed è riconoscibile èla grande ironia graffiante con cui Bulgakov guardava alla società sovietica e ne denunciava le incongruenze.

Qui c'è l'arroganza di un borghese sopravvissuto che disprezza profondamente quelli che considera socialmente inferiori. E c'è una scienza che guarda a se stessa più che all'umanità che certo non manca di problemi. Incredibilmente e ironicamente qui siamo ancora a Frankenstein.

 

Strepitoso Max von Sydow, bravissimo Cochi Ponzoni scelto, immagino, proprio per il suo taglio attoriale e artistico sempre un po' surreale da cabaret milanese.

 

fiore di cactus :)

 

 

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