film
CUORE
SACRO - di Ferzan Ozpetek - con Barbora Bobulova, Lisa Gastoni - Italia
2005 - 117'
Di questo film si può anche dire male: che la colonna sonora è troppo invasiva e sembra voler strappare emozioni a tutti i costi, che la scelta di altruismo della protagonista è troppo estrema e repentina, che alcune inquadrature come "la pietà" sono leziose...
Ma rimangono un paio di "fatti".
Ozpetek è l'unico, in un cinema italiano che racconta di una società che sembra affetta da cronico benessere, a saper vedere, a voler vedere i "poveri", quella umanità che ci striscia addosso e che, nonostante il nostro ottimismo, non è una minoranza. Non più. Se i poveri delle "fate ignoranti" era fatto di immigrati , transessuali, marginali di varia provenienza e motivazione, se i protagonisti della "finestra di fronte" era una classe modesta che tirava avanti, qui siamo di fronte ad una realtà dura da accettare ma che dilaga: alle mense delle parrocchie non vanno soltanto i barboni, non vanno i "Giancarlo"; alla fine del mese ci vanno le famiglie, ci va la cassiera del supermercato che non ce la fa più con lo stipendio.
E in questo "universo parallelo" (non a caso il film è dedicato a gli sgusciati, c'è una ragazzina che irrompe nella vita della cinica Irene, fino a stravolgerla.
Un film dal difficile equilibrio, che scantona dichiaratamente dal volontariato, alla improbabile generosità fino alla donazione francescana di se.
Possiamo anche dire di assistere ad una forzatura ma, di fatto, si esce da cinema turbati con una domanda: e io? adesso che mi hanno detto queste cose, io che faccio?
Insomma un film che "lascia il segno"
La ragazzina spacca il cuore, la colonna sonora è magnifica, Lisa Gastoni brava come da aspettative, la città è guardata con una fotografia che sembra aver sollevato dei veli.
AMCT