film

DEEP IMPACT

di Mimi Leder

con Morgan Freeman, Robert Duvall, Téa Leoni, Elijah Wood, Vanessa Redgrave

USA - 1998 - 120'

 

Un ragazzino del liceo al circolo astronomico di una cittadina di provincia americana una sera scopre una cometa. La stessa cosa accade ad un astronomo famoso. Ma la cosa sembra non cambiare nulla.

Una giovane giornalista di una emittente televisiva che si sta occupando delle strane dimissioni di un ministro, dopo qualche tempo scopre che un certo programma governativo chiamato ELE riguarda l'ipotesi di estinzione totale della vita sul pianeta. E dopo pochi giorni l'annuncio al paese: una cometa è in rotta di collisione con la Terra. Accadrà fra un anno ed è pronta a partire una missione che cercherà di atterrare sulla cometa e frantumarla con le testate nucleari. E se la missione dovesse fallire è pronto il piano di emergenza per garantire la sopravvivenza dell'umanità: selezione delle personalità importanti (scienziati, intellettuali e politici) e di un certo numero di persone per sorteggio, nonché degli esemplari di tutte le specie animali e vegetali; tutti andranno in rifugi sotterranei dove resteranno per tutti gli anni che ci vorranno perchè si diradino le nubi causate dall'impatto che avranno estinto la vita sul pianeta, come è successo per i dinosauri milioni di anni fa.

Nel frattempo la vita continua.

La missione fallisce e scatta il piano B.

Il film, tranne che nella parte finale che è quella dell'impatto, procede senza nessuna particolare frenesia di azione; segue a pari livello le vicende personali dei protagonisti e i risvolti giornalistici e scientifici avvicinandosi al "cuore" delle vicende di pari passo all'avvicinarsi della catastrofe.

Alla fine, quando la scienza sembra non potere più nulla, il film precipita nelle cose umanamente essenziali: i legami della famiglia, gli affetti profondi. Significativo in questo senso che il Presidente sia l'unica persona sola, almeno apparentemente nel film.

 

Un disaster movie diverso dal solito, condotto nella plausibilità dei tempi: è scientificamente impossibile, infatti, che una cometa si avvicini alla Terra e che la cosa si scopra all'ultimo momento. La regista sceglie di dare ai suoi protagonisti il tempo (plausibilmente reale) di rendersi conto e modulare le scelte e i sentimenti sull'evento prossimo.

Ciò nonostante il film non manca affatto di ritmo e tensione.

 

A proposito del presidente, da notare che, nel cinema, è il primo presidente nero degli Stati Uniti, un bravissimo Morgan Freeman.

 

Belo bello bello. Fra l'altro uno dei primi film, se non il primo, di genere girato da una donna.

 

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