Il
successo del modello protagonista dello spot di un profumo Britannico, 28
anni, fa impazzire le donne, gli uomini, e la Rete
Ha
perfino i peli. E' un pregio, oggi trovarne uno non depilato è un'impresa.
Ne ha pochi, è vero, ma quanto basta, q.b., come il pepe nelle ricette.
Piace tanto. Alle donne, e agli uomini. Forse, perché uno così
sfacciatamente maschio, in uno spot, non lo si vedeva da un po'. Uno che
prende la decisione. Che non tentenna. E non soggiace. Mica come George
Clooney, che gli vogliamo tutti bene, però si fa sbattere una porta in
faccia solo perché s'è presentato al party senza Martini. E resta di stucco
davanti a una pazza che, con un solo colpo di sciabola, taglia i cosiddetti
a un toro di ghiaccio. Il nostro, certe cose, mica se le fa fare. Ce lo
ricorda ogni giorno, dall'inizio dell'estate. Da quando, cioè, staziona su
un gommone davanti ai Faraglioni, con indosso un costume da bagno bianco. E'
il protagonista dello spot di Light Blue, il profumo Dolce&Gabbana. Si
chiama David Gandy. E quel che si vede lo ha reso simpatico a molti.
Alto, bruno, occhi azzurri. Un sacco di muscoli, quelli giusti. Mica
l'effetto-gorilla dei tronisti. E' in piedi sul gommone, mare un po'
increspato ma lui non vacilla. Quelli normali si piegano come uno scimpanzé
per assecondare il movimento, aprono le braccia in cerca di equilibrio. Lui,
dritto. Fisico pazzesco. Se sei malizioso, ti concentri su alcuni elementi e
trascuri il resto. Più in là c'è una lei. Suda come un fabbro ma si tiene la
camicia. Bha. Lui, un tocco leggero e sistema l'elastico dello slip. Se sei
malizioso, pensi che si stia togliendo il costume. Invece no. D'altronde,
sta con una che non s'è tolta la camicia, non si capisce perché lui dovrebbe
togliersi il costume. Bacio. E mentre le telespettatrici sentono bruciare
l'eritema dell'invidia, ecco la nemesi. Qualcuno batte un ciak e grida
"stop".
David Gandy è un eccesso di sensualità mediterranea. Invece, guarda un po',
ha tutt'altre origini. E' nato 28 anni fa in Gran Bretagna, nell'Essex, a
Dagenham, città che - tanto per curiosità - ha dato i natali, fra gli altri,
alla cantante Sandie Shaw e all'attore Dudley Moore. Padre inglese e madre
scozzese. Ha studiato all'Università del Gloucestershire, ma nel 2001 un
amico ha spedito, a sua insaputa, delle sue foto a un concorso. C'è sempre
un amico o una sorella che spedisce foto di nascosto, pure a Miss Italia, la
raccontano tutti così. Ma va bene. Fatto sta che vince. Ed entra nella
scuderia dell'agenzia Select.
Oggi, in Rete è delirio. Pagine intere sui siti gay. I blogger si scambiano
informazioni. C'è chi ne apprezza il "sexy and mediterranean look", chi
implora "how can I meet model David Gandy?". Una ragazza racconta di averlo
visto a Londra "con una t-shirt verde che metteva in risalto i bicipiti".
Fiumi di gallerie fotografiche, con titoli tipo "La perfezione in slip". Su
YouTube c'è un "David Gandy Tribute". Esiste una David Gandy Appreciation
Society. Un blogger ne evidenzia l'aspetto da "ragazzo della porta accanto"
(ma dove abita?). Un blog gay titola la pagina "Can't take my eyes off you".
E ci sono quelli che interpretano. Dicono che è così bello perché accorpa il
meglio di Raul Bova, Antonio Banderas e Richard Gere da giovane. Quale che
sia la ragione, l'estate è ancora lunga, il dibattito è aperto, Gandy sta
sul gommone, quotidiani e settimanali ce lo mostrano in abbondanza così come
lo spot, che continua a girare. Con quella canzone, Parlami d'amore,
Mariù, colonna sonora di un film - era il 1932 - dal titolo emblematico:
Gli uomini, che mascalzoni.
(Repubblica 16 luglio 2007)
AMCT