film

DRAG ME TO HELL

di Sam Raimi

con Alison Lohman, Justin Long, Lorna Raver

USA

2009

99'

 

Christine fa di tutto per diventare vice-direttore della banca in cui lavora. Quella mattina le capita una vecchietta, molto brutta, che le chiede una terza proroga del pagamento del mutuo sulla sua casa. Christine vorrebbe ma, sotto lo sguardo torvo del direttore, le nega la proroga, cosa che darà il via alla perdita della casa.

La vecchietta, che è in contatto con uno spirito malvagio, le scaglia allora una maledizione e Christine, nel giro di tre giorni si trova prima perseguitata poi destinata ad essere trascinata all'inferno a meno che non regali a qualcuno l'oggetto (un bottone del suo soprabito) che è il tramite del demone.

 

Sam Raimi (Spider Man 1-2-3) continua a divertirsi stavolta spaventando(ci) con un film tutto sommato poco spaventoso ma che ha una fotografia interessante: piatta, normale, colorata, come fosse un telefilm.

 

Il demone merita una nota: trattasi di una Lamia.

Per i greci le Lamie erano creature in parte umane, in parte animalesche, creature che si nutrivano del sangue di bambini e giovani uomini, vampiri ante-litteram.

Lamia, nel mito originale, era una bellissima ragazza che aveva rapito il cuore di Zeus (tanto per cambiare) e che aveva suscitato l'ira di Era (tanto per cambiare) che si era vendicata uccidendo i figli che Lamia aveva avuto da Zeus, tranne, pare Scilla e forse Sibilla. E Lamia che fa? Si sfoga divorando bambini. Ma divora oggi, divora domani, finisce per diventare (pure) brutta ma con il potere di apparire bellissima agli uomini di cui voleva cibarsi.

Nel medioevo Lamia era sinonimo di strega (tho! guarda!)

 

Per quanto riguarda la povera Christine, fondamentalmente buona e onesta, la morale è tutta della "bolla immobiliare": lei fa del male perchè a rischio di perdere il lavoro e questo basta a farla finire all'inferno? Forse sì.

In compenso la vecchietta è proprio brutta e per giunta europea dell'est.

 

A proposito di Raimi: non fatevi ingannare dal nome che sembrerebbe indiano. la sua è una famiglia ebrea dell'est Europa che ha cambiato il proprio nome.

 

ac :)

 

 

 

 









 

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