film
EROS
"Il filo pericoloso delle cose" - di Michelangelo Antonioni - con Christopher Bucchols
"Equilibrium"- di Steven Sodebergh - con Alan Arkin
"La mano" - di Wong Kar Wai - con Gong Li
Hong Kong, U.S.A., Italia, Francia, Lussemburgo 2004 - 104'
Tre episodi legati, nelle intenzioni, dal filo dell'erotismo. Erotismo che, dispiace dirlo, è assente nei primi due episodi di Antonioni e Sodebergh
A meno che, nel caso di Antonioni, non si voglia considerare erotica la banale situazione di una coppia di ricchi, insoddisfatti nullafacenti in una tenuta intorno all'Argentario in cui lui incontra una altrettanto nullafacente cavallerizza, la segue fino a casa (bellissimo casale restaurato) e fanno sesso. Ma va?
A meno che non sia erotico il guardare fuori dalla finestra con un cannocchiale, nel caso di Sodebeergh.
Tentati di abbandonare la sala, si arriva al terzo trattenuti dal dubbio che forse il regista orientale può riservarci qualche sorpresa. E infatti, evviva!
L'episodio di Wong Kar Wai, con la bravissima Gong Li, è invece di un erotismo sfrenato, giocato tutto intorno all'amore di un sarto per una prostituta di cui , cucendole i vestiti, conosce il corpo nelle minime linee.
Ma avesse l'occidente esaurito tutte le risorse narrative?
AMCT