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                                                                                                                                                                  film

 

FANTASMI A ROMA

di Antonio Pietrangeli

con Eduardo De Filippo, Marcello Mastroianni, Sandra Milo, Vittorio Gasmann, Tino Buazzelli, Belinda Lee

Italia - 1961 - 100'

 

Annibale di Roviano, principe senza soldi, nonostante le proposte di una immobiliare, vuole continuare a vivere nel suo palazzo nel cuore di Roma abitato dai fantasmi di famiglia; ma quando muore per aver voluto aggiustare da solo un vecchio scaldabagno, il nipote Federico, altrettanto squattrinato ma apparentemente più ambizioso, accetta di vendere. Il palazzo sarà demolito per fare posto ad un grande parcheggio anche grazie alle bustarelle che l'immobiliare distribuisce a funzionari e sovrintendenti.

E allora i fantasmi di famiglia, un frate goloso morto di polpette nella seconda metà del '500, un bel giovane dongiovanni incallito scivolato nella prima metà del '700 da un tetto fuggendo all'arrivo di un marito geloso, una fanciulla di metà '800 suicida nel Tevere per amore e Poldino, il fratello maggiore di Annibale, morto tra le due guerre per lo scoppio di un petardo, decidono di chiedere aiuto al fantasma di un pittore maledetto del '600: dovrà fare in una note un affresco in modo che la sovrintendenza, davanti a tanta opera d'arte, blocchi i lavori di demolizione.

E così sarà.

 

Il film ha una atmosfera straordinaria; una commedia che riesce a restituire un insolito profumo della vecchia Roma sintetizzando arte e storia della città. Magnifica la storia dei continui sfratti al Caparra: prima la sua casa da fantasma  a Monte Cavallo viene demolita da Napoleone, poi a Porta Pia ci pensano i piemontesi, poi a Borgo i fascisti e adesso che si è rifugiato in una vecchia torre in campagna (al Quadraro), la città gli è cresciuta tutto intorno e la torre è un ridere fatiscente. La storia di un secolo e mezzo in una battuta.

 

Non c'è da stupirsi perchè la sceneggiatura ha firme da far tremare le vene dei polsi: da un'idea di Sergio Amidei, firmata, insieme al regista, da Ennio Flaiano e un giovane Ettore Scola.

Volonna sonora di Nino Rota eseguita dall'orchestra diretta da Armando Trovaioli.

Omaggi sparsi a Federico Fellini tra cui l'organetto al Quadraro che suona il tema de La strada.

 

Ci si aspetterebbe, dato che la tradizione vuole che i fantasmi abitino le case, un film tutto in interni. Lo è ma quasi.

Il palazzo è a via della Pace, quasi davanti alla chiesa, la trattoria è lì di fronte ma i fantasmi scorrazzano per tetti e per chiostri e per parchi e ci fanno scoprire una Roma allegramente popolata.

 

Bellissimo e semplice il trucco-parrucco; i fantasmi sono tutti vestiti in leggero celeste e hanno tutti i capelli di un grigio celestiale. Ampio uso di tulle grigio-azzurrino per svolazzanti mantelli.

 

Film dimenticato, stretto com'era fra la poca dimestichezza del cinema italiano col genere fantasy, il cinema visionario di Fellini, la commedia che esplodeva in quegli anni insieme e all'introspezione.

 

Bello bello bello.

L'avrò visto cento volte

 

 

fiore di cactus :)

 

 

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