film
FAUSTINA
di Gigi Magni
con Renzo Montagnani, Enzo Cerusico, Vonetta McGee
Italia - 1968 - 106'
Faustina č una ragazza nata dall'incontro della madre con un soldato nero americano durante la guerra, soldato ovviamente scomparso. Faustina, ragazza del popolo, ha sposato un tombarolo rude che non le risparmia gli schiaffoni. Nella loro vita appare un timidissimo posteggiatore che ha perso il lavoro e anche la chitarra. Vivono tutti tra i ruderi della Roma imperiale, ai Mercati di Traiano (per chi conosce Roma).
Tra peripezie con una mummia etrusca che il tombarolo cerca di vendere per fare il colpaccio e botte e sguardi, la vicenda di Faustina si avvia verso un finale prevedibile ma forse nemmeno troppo.
Ma i pregi del film, esordi per Gigi Magni, sono veramente tanti.
Intanto la scelta dell'ambientazione: le vestigia grandiose e grandissime dell'antica Roma che da una parte rendono piccoli gli uomini, dall'altra confermano la capacitā millenaria di Roma di essere grande e popolare, imperatrice e madre.
Ci sono alcune inquadrature fin troppo evidenti da questo punto di vista: la corsa sull'emiciclo dei Mercati Traianei di Faustina che grida a Enea di tornare e sono tutti e due quasi invisibili nel campo lungo; Enea sullo sfondo ciclopico dell'acquedotto Claudio verso Cinecittā; la divisione del pacchetto di sigarette sotto l'arco di Giano.
Bella, bellissima scenografia di Lucia Mirisola che č accanto al suo Gigi Magni fin dall'inizio.
E poi, altro pregio, quello di essere una favola stralunata, leggerissima eppure piena di tutto il possibile dolore dei poveracci di Roma, popolo crasso e ignorante ma non per questo privo di poesia.
Un film che si colloca a metā strada fra "Miracolo a Milano" e "Brutti sporchi e cattivi", fra il 1951 e il 1976, fra il sogno assoluto e l'assoluto degrado.
Bello bello bello.
fiore di cactus :)
AMCT