Festival Internazionale del Film di Roma - III edizione

 

 

28 ottobre

PRIDE AND GLORY - Gavin O'Connor - USA - 2008

Quattro agenti della polizia di New York rimangono uccisi in un conflitto a fuoco. Sono gli uomini della narcotici di Francis Tierney Jr., figlio di Francis Tierney Senior, Capo dei Detective di Manhattan e fratello di Ray, anche lui impiegato in polizia. Le indagini condotte da Ray, riluttante ad accettare il caso in cui sono coinvolti gli agenti uccisi e il cognato Jimmy Egan, svelano molto presto che non si è trattato affatto di un sequestro di droga finito tragicamente ma di un agguato barbaro e deliberato. Ray, sospettando che uno dei familiari possa essere implicato in un gravissimo caso di corruzione, dovrà scegliere tra la lealtà che lo lega alla famiglia e la fedeltà verso le istituzioni.

Si conferma ancora una volta e magnificamente il profondo, radicale,cambiamento nel modo di porsi del cinema americano (e della cultura americana):non più il bene e il male nettamente divisi, non più il buono e il cattivo decisamente uno di fronte all'altro, niente più "western" certo e rassicurante. Il male contamina il bene, i buoni (poliziotti) non è detto che siano davvero tali, o addirittura sono buoni in alcune circostanze e non in altre. il buon padre poliziotto è a anche spacciatore e assassino. E' un film bellissimo con la bellissima recitazione del "gigante" John Voight, di Colin Farrel, dello strepitoso Edward Norton. Bellissima la fotografia, bellissimo il montaggio, straordinaria la scena del "regolamento familiare" dei conti prima che comunque il poliziotto corrotto venga arrestato dal cognato: i due si scazzottano al suono di una giga irlandese.

Se non vince questo film, mi verrà voglia di "impugnare" il verdetto della giuria.

 

Aide toi, le ciel t’aiderà – François Duperon -  Francia.- 2008
Niente di più saggio dei proverbi, è risaputo. Un piccolo aiutino ai disegni del destino e voilà, è fatta.
In un estate che più calda non si può la comunità africana dei suburbi di Parigi festeggia il matrimonio della giovane Christie Moussa. Quella che di lì a poche ore sarà una gran festa di colpo si trasforma in incubo per Sonia, la bella e sexi madre della sposa oltre che di un figlio sul filo della delinquenza, un’altra figlia single incinta di 7 mesi e l’ultimo, un adolescente alquanto strano e chiuso in sé stesso. Infatti dopo una ennesima lite con tanto di scazzottata con il figlio maggiore, il marito, un violento che si mangia tutti i loro soldi al gioco, colto da un malore, all’insaputa di tutti i familiari esclusa Sonia, muore d’infarto, a un’ora dalla cerimonia. Sonia non vuole rovinare la festa alla figlia e, complice un anziano vicino di casa, l’unico bianco di tutto il film, prima nasconde il cadavere nella sua casa, poi, l’indomani, lo seppellisce in cantina, proprio dietro suggerimento del vicino. Tutti penseranno che se ne è andato di casa, magari tornato in Africa, così lei potrà chissà per quanto continuare a riscuotere la pensione…
Una bella commedia umana, a volte un po’ surreale ma ricca di dialoghi interessanti, una bellissima fotografia, spettacolari effetti ottenuti da una sempre presente “macchina a spalla” che segue passo passo le incredibili avventure di Sonia.
Non vorrei che questo film ci facesse una sorpresa in sede di premiazione…

da Claudio
 

vai al diario

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

film

TV - fiction

eventi

percorsi

dai giornali

io penso...


cinecittà

scuola di cinema

cineteca nazionale

museo del cinema

istituto luce

casa del cinema

SAS cinema


AIC

AITS

AMCT

ANAC

ASC


Venezia

Roma

Torino

Locarno

Pesaro

Giffoni

David di Donatello

       ...e tutti gli altri


festivalcortometraggi


film in sala


Italica Rai

35mm

FilmUp

CastleRock

Cinefile

Cineboom

IMDB

Kataweb cinema

ArchivioImmagini

FantaFilm

tutti i film per anno


RAI

RaiClick

Televideo


film commission


WebCam


produzioni