Festival Internazionale del Film di Roma - III edizione

 

 

30 ottobre

SI PUO' FARE - Giulio Manfredonia - Italia - 2008

Il film è ispirato alla storia vera della cooperativa "noncello" di Pordenone. Nello, sindacalista che già all'inizio degli anni '80 capisce l'importanza del mercato, allontanato dalla  CGIL, si ritrova a dirigere una cooperativa di malati psichiatrici che, dopo la chiusura dei manicomi per effetto della legge Basaglia, non hanno più sostentamento e un posto dove stare; infatti il loro psichiatra ha fondato una cooperativa che riceve appalti assistenziali dal comune e altri enti locali.

Nello scopre che ognuno dei malati ha delle potenzialità che sono sopite sopratutto per effetto delle ecce4ssive e non necessarie dosi di sedativi; procede conformemente alle leggi che regolano le cooperative, indice una assemblea durante la quale viene fuori l'idea di lavorare il legno e quella di nominare un nuovo presidente.

Comincia così un percorso che ha del miracoloso in termini di risveglio e di capacità di reintegrazione del gruppo di malati. E trova un momento di redenzione perfino lo psichiatra "cattivo".

Bella e commovente la storia, bravo Claudio Bisio che conferma sensibilità e impegno ma sopratutto bravissimi gli attori che hanno interpretato la parte dei "matterelli".

A chi gli ha chiesto come mai non avesse scelto un cast misto tra persone sane e persone affette da patologia psichiatrica, il regista ha giustamente risposto che il cinema è finzione e deve, quindi, essere fatto dagli attori; e che poi lui crede nei mestieri. Una bella risposta al molto discusso "Le chiavi di casa" di Gianni Amelio di cui abbiamo già avuto occasione di parlare.

 

TWILIGHT - Catherine Hardwicke - USA - 2008

E' il nuovo fenomeno di letteratura per giovanetti ovviamente condito da relativi film. Questo è il primo film, tratto dal primo libro di Stephenie Meyer, americana diventata ricca come l'autrice di Harry Potter.

Ne abbiamo visto solo 15 minuti e non sono sicura che fossero tutti del film o che comprendessero anche i minuti di back stage (ovviamente noi accreditati professionisti del cinema siamo entrati a film iniziato e a luci spente per effetto di una organizzazione che ogni anno mostra le stesse falle).

Devo dire che, 15 o meno minuti che siano stati, sono stati una gradevole sorpresa. Dalle notizie mi ero fatta l'idea che la storia non fosse esattamente originale (e infatti non lo è per niente): l'amore impossibile fra una diciassettenne per un suo coetaneo compagnuccio di liceo che invece è un vampiro. Ma è scopiazzato da Buffy!!!! Senza contare che lei si chiama Bella e quindi, rieccoci con la Bella e la Bestia. Senza contare che lui si chiama Edward e quindi nel film somiglia pure a Edward mani di forbice.... quel poco che ho visto del film è piacevole, pieno di fantastici effetti speciali e credo che correrò a vederlo. Ma per i colleghi critici non faccio testo perchè, si sa, io sono appassionata di fantascienza, fantasy, cartoni e perfino horror. tutte cose che considero, e non a torto, a volte grande, grande cinema. Vogliamo parlare di Tim Burton o di Steven Spielberg? Parliamone.

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