TV e non solo

 

Gente di mare 2

Ho già etto dell'importanza di avere programmi catalizzatori del veleno che possiamo sputare fuori a ragion veduta anzichè scaraventarlo sull'innocente edicolante o pizzicarolo o tassista? Mi sa di sì.

Ma sicuramente non ho già detto che, a differenza di molti, auterovoli e apprezzati critici del cinema "e suoi derivati2, io non credo che parlare di un programma, anche dicendone male, serve a fargli pubblicità. Credo che parlarne serve ad aprire una riflessione su cose che sbagliamo a considerare scontate. perchè così facendo scaviamo una linea d confine, stupida, fra una casta di cosiddetti sedicenti intellettuali che tutto hanno capito e "gli altri".

Any vay...

Quando oggi pomeriggio ho visto sul televideo che era proprio stasera la prima annunciata puntata di "Gente di mare 2", il mio cuore, il mio stomaco e il mio palato hanno avuto una reazione di gioia, come quando si aspetta il gelato al cioccolato, la torta mimosa, il babà al limoncello, il fegato alla veneziana, i fritti napoletani, la pizza: acquolina in bocca ai massimi livelli. Finalmente. avrei potuto sparlare a ragion veduta.

Mi sono predisposta come Fantozzi alla partita con l'unica differenza che ho predisposto perfino la registrazione: la noia avrebbe potuto farmi perdere interi pezzi della prima puntata per sopravenuto sonno.

E ho fatto bene perchè...

 

Intanto, anche se non subito, la vera notizia: Margherita muore, mi sembra proprio il giorno delle nozze, si sacrifica per coprire il marito, si becca una santa pallottola e muore fra le sue braccia.

Non credevo ai miei occhi. Io Margherita (Vanessa Gravina) non l'ho mai sopportata. Del poco che ero riuscita a vedere della prima serie, lei proprio mi stava antipatica: perfettina, belloccia, recitazione ansiosa... facevo il tifo per la più gentile e meno perfetta e più coraggiosa collega del belloccio che, infatti, viene scopata e lealmente scaricata tanto se lo aspettava pure. Giuro che prima partisse la puntata stasera sono anche andata a vedere chi è questa povera Vanessa Gravina (parente? no): milanese, carriera buona, comincia a dieci anni... hummmm... non sarà una di quelle insopportabili bambine prodigio?

 

Margherita muore e l'inconsolabile marito belloccio comincia a passare le prossime puntate seguendo i fili sottili delle motivazioni possibili della  morte di Margherita: una nave a bordo della quale tutti prima o poi si ammalano di tumore, la faccenda dei rifiuti tossici con i soliti accordi con la mafia locale...

Meno male, la mafia calabrese appare già alla prima puntata... perchè la serie precedente dipingeva una Tropea in preda al crimine ma s'è dovuto aspettare la quarta puntata perchè il belloccio cominciasse a capire che c'era la mafia (peraltro nella persona del suo padrino... che vomitevole prevedibilità di narrazione).

Ma la cosa che si ripete, che già mi era risultata incomprensibile (sul piano della sceneggiatura), è l'inserimento nel filo della storia, di episodi che con la storia non hanno niente a che vedere; fatti di normale eroismo che sembrano messi a dimostrare quanto sono bravi i nostri acquatici militi che continuano a sventare rapimenti di belle ragazze nonostante il cocente dolore per la recente vedovanza. Sospetto che il vero motivo sia il solito allungamento del brodo per le esigenze televisive: una puntata deve durare 1 ora e non ci sono santi.

Per il resto tutto prevedibile: fotografia piatta, luce splendente, costumi lindi e impeccabilmente stirati (ma non stanno sempre sulle navi questi qua?), per i campi siamo fortunati perchè il mare obbliga a qualche campo più largo che non il soliti PP (primo piano) sul bello dal labbro assassino.

Ma una la devo proprio raccontare: in questa prima puntata della seconda serie, in una parentesi narrativa, lui si intrattiene con una bellissima isolana e "dopo", sì insomma, dopo che il film "ha dissolto" come diceva Woody Allen ne "La rosa purpurea del Cairo", mentre lei gli sta confessando che dal primo momento che l'ha visto ha sognato di... dissolvere con lui, lui si gira, la guarda sospira e prima sussurra, poi le grida in faccia "perchè non ti chiami Margherita?"

Complimenti allo sceneggiatore. Continuiamo così.

 

Ahhhh, come sto meglio!

 

fiore di cactus :)

 


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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