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Gigante, pensaci tu
Era il 1971 e dalla matita dell'eclettico Romano Bertola prendevano vita i simpatici personaggi della "Valle Felice" che abitavano in uno sperduto villaggio immerso nel verde e dei quali personaggi, l'anno successivo, si appropriava la televisione e ne faceva un carosello per la Ferrero
Jo
Condor (un avvoltoio vestito da militare, con un mirino sulla punta del
becco), insieme con il fedele Secondor, disturba la vita della Valle
Felice, distruggendo cose amate da tutti gli abitanti. Alla fine i
bambini chiedeveno aiuto al Gigante cantando "Gigante, pensaci tu!".
Interveniva allora il Gigante Amico che riportava la pace e puniva "quel
briccone di Jo Condor". Jo Condor diceva la battuta "E che c'ho scritto
Jo Condor?"; Il Gigante lo prendeva per la coda e lo butta via mentre il
condor gridava "Ma mi lasci... non c'ho la mutua!".
AMCT