film

 

GLI UCCELLI

di Alfred Hitchcock

con  Tippi Hedren, Rod Taylor, Suzanne Pleshette, Jessica Tandy,Veronica Cartwright

USA - 1963 - 120'

 

Eh... Se dovessi dire quale è il film di Hitchcock preferito, non avrei dubbi: gli uccelli.Perché è l'unico in cui il crimine non è compiuto da uomini, perché assomma la straordinaria abilità di Hitchcock di creare sospensione all'argomento del tutto fantasy: in una tranquilla cittadina ad un centinaio di km da San Francisco, gli uccelli cominciano ad aggredire le persone. Il perché resterà sconosciuto. La soluzione non si saprà, l'unico epilogo è dentro alla dinamica familiare e amorosa di Mitch e in questa scelta c'è la quintessenza della cultura americana e la necessità dell'intreccio amoroso.

 

Per contenere i costi, già alti per gli affetti speciali, Hitchcock non utilizzò attori già affermati nel ruolo dei protagonisti.Scritturò Tippi Hedren, allora nota come modella, per il ruolo femminile, e ne guidò personalmente l'interpretazione; per Tippy fu l'occasione di diventare una vera attrice (sarà la protagonista di Marnie)

Il protagonista maschile fu interpretato da Rod Taylor, al suo primo ruolo cinematografico di una certa importanza,

 

Durante le riprese si dovettero affrontare innumerevoli problemi: i componenti della troupe furono graffiati e beccati; Tippi Hedren, nella scena in cui sale in una camera e viene aggredita dagli uccelli, fu ferita al viso da uno dei gabbiani; il lunedì successivo, quando dovettero riprendere le riprese, la trovarono stesa sul divano in stato di choc. Usarono quindi una controfigura per la scena in cui Mitch la porta giù dalle scale.

Uno dei corvi addestrati aveva preso in antipatia Rod Taylor, e appena lui arrivava sul set chiedeva preoccupato se l'uccello lavorasse quel giorno; il corvo, però, lo aspettava puntualmente appoggiato su una trave del set e lo inseguiva per beccarlo.

 

A Bodega Bay, piccolo porto sul Pacifico, a circa 60 miglia (un centinaio di chilometri) da San Francisco, la protagonista trascorre il fine settimana e si svolge la maggior parte del film; furono ricostruite fedelmente delle abitazioni esistenti per la casa e la fattoria. Anche questa volta, ma forse specialmente questa volta, trattandosi di un film fuori dai suoi canoni abituali, Hitchcock si divertì a sperimentare il più possibile.

 

La colonna sonora da sola merita un piccolo trattato. Hitchcock non volle un accompagnamento tradizionale eccetto un accenno del Premiére Arabesque di Claude Debussy suonato al pianoforte da Melania e di una canzoncina cantata ossessivamente dai bambini della scuola, Risseldy Rosseldy; per tutto il ilm la colonna sonora è costituita unicamente dai rumori degli uccelli elaborati come una vera partitura.Un duo di esperti in musica elettro-acustica, composto da Remi Gassmann e Oskar Sala, ebbe il compito di creare artificialmente tutti i rumori degli uccelli attraverso nastri magnetici accelerati in lettura e con uno strumento elettronico, il Trautonium, modificato dallo stesso Oskar Sala fino a farlo diventare una sorta di ibrido tra organo e sintetizzatore musicale.Hitchcock dettava alla segretaria una vera e propria sceneggiatura dei suoni.

Hitchcock racconta a Truffaut: "Facevamo veramente qualcosa di sperimentale con tutti questi suoni autentici, che poi stilizzavamo in modo da trarne maggiori effetti drammatici. ... Per esempio, quando Melania, rinchiusa nella mansarda, è attaccata dagli uccelli, avevamo molti suoni naturali, dei battiti di ali, ma li abbiamo stilizzati per ottenere un'intensità maggiore. Bisognava ottenere un'ondata minacciosa di vibrazioni piuttosto che un suono di un solo livello, al fine di avere una variazione di questo rumore, qualcosa di simile al suono ineguale prodotto dalle ali".

 

Ci sono alcune scene che vale la pena ricordare proprio a proposito dell'uso del suono.

Nella scena in cui Lydia, la madre di Mitch, trova il cadavere dell'agricoltore, Il rumore dei passi della donna che corre nel cortile, all'esterno, è differente da quello dei passi nel corridoio all'interno della casa, sottolineati da una leggera eco. Il rumore dei passi è inoltre accompagnato da riprese dall'alto mentre quando la donna, impietrita dal terrore, resta immobile, si passa al primo piano e, quando torna a muoversi, "il rumore dei passi è proporzionato alla dimensione dell'immagine, aumenta fino a quando entra nel camioncino e a questo punto si sente un suono di agonia, quello del rumore del motore del camioncino, deformato".Lydia terrorizzata non riesce a parlare, né ad emettere alcun suono: apre la bocca e non esce alcun grido.

L'effetto è molto intenso e l'inquadratura ricorda il famoso quadro di Edvard Munch, L'urlo.

Per la scena finale, quando Rod Taylor apre la porta della casa e vede per la prima volta degli uccelli a perdita d'occhio, Hitch volle il silenzio, ma non un silenzio qualsiasi; un silenzio elettronico di una monotonia che potesse evocare il rumore del mare che giunge da molto lontano.

 

Per il film Hitchckok fece 1500 inquadrature previste (circa il doppio di quelle di un film normale e quasi il triplo di quante ne usasse di solito) e quasi 400 contenevano trucchi e fotomontaggi.

Gli addetti agli effetti speciali e quelli del reparto ottico lavorarono sul film per più di un anno. "Tutte le risorse del cinema disponibili nel 1962 furono messe in gioco per la realizzazione di questo film, che stava man mano diventando il più costoso, tecnicamente più ambizioso e programmato in modo più rigoroso di tutti".

 

Inoltre, poiché detestava lavorare in esterni la maggior parte dei fondi che si vedono sono stati dipinti e fu usato il metodo introdotto da Walt Disney, mascherine e fondali illuminati con lampade al sodio su fondale giallo.

Ray Berwick, l'addomesticatore degli uccelli, addestrò gabbiani, corvi, cornacchie, a colpire, a ritornare ai loro posti, a piombare di nuovo sopra le loro vittime.

L'associazione per la protezione degli animali, Humane Society, era presente sul set per assicurarsi che non venisse fatto del male agli uccelli, che fossero alimentati in modo corretto e che non si abusasse del loro lavoro.

Si utilizzarono inoltre uccelli meccanici, costruiti apposta per le scene in cui recitavano i bambini.

Si fece ricorso anche all'animazione.

 

Il film ebbe un grande successo di pubblico. Nei primi mesi di proiezioni incassò oltre 11 milioni di dollari.

Fu invece complessivamente sottovalutato dalla critica per la mancanza di una ferma conclusione, per una costruzione debole, per l'amalgama non del tutto riuscito fra commedia e horror, per le interpretazioni poco convincenti dei due protagonisti, infine per la delusione di non trovare il thriller a cui il regista aveva abituato il suo pubblico.

Alla faccia dei critici, Federico Fellini affermò che Gli uccelli è una delle opere di Hitchcock da lui predilette, uno dei più grandi film di tutti i tempi.

 

Il ritmo iniziale è volutamente lento.

Il film decolla come una commedia sofisticata e per quasi 45 minuti pare non succedere niente, eccettuato il corteggiamento fra i due protagonisti.

Gli uccelli, prima percepiti soltanto come vaga minaccia, gradualmente intervengono in una serie di attacchi, prima individuali e successivamente di gruppo. In un crescendo sempre più concitato, diventano pericolosi e incontrollabili.

Nella parte finale il film assume un carattere catastrofico.

 

Ci sono temi che attraversano tutto il film:

il tema dell'abbandono, della solitudine e della paura dell'altro - ogni avvenimento relativo agli uccelli viene subito dopo una scena che descrive la paura di un personaggio di essere solo o di venire abbandonato". Melania è stata abbandonata dalla madre quando aveva soltanto undici anni, la maestra Annie è stata abbandonata da Mitch, Lydia, la madre di Mitch, vedova, teme di essere abbandonata dal figlio.

 

il tema della visione - oltre quaranta volte nel film tornano parole relative il vedere; ogni sequenza si conclude con una dissolvenza su un personaggio che guarda fuori nel vuoto; gli uccelli beccano le orbite vuote dell'agricoltore ucciso. Gli uccelli guardano, spiano. il tema dell'incomunicabilità: nella sequenza del Tides Café. Melania e gli avventori scorgono un uomo che sta per accendere una sigaretta accanto alla sua auto mentre a terra scorre del gasolio: tutti gridano che non getti il fiammifero ma lui non può sentirli e provoca col suo gesto una esplosione.

 

il tema della distruzione - sui titoli di testa sagome nere di uccelli passano e beccano le lettere distruggendo le parole appena si formano; Mitch ha conosciuto Melania nell’aula del tribunale dove era processata per aver frantumato una vetrina con la sua auto fuori controllo;il gabbiano che aggredisce Melania le lacera la pelle e la fa sanguinare;Lydia raccoglie sul pavimento del suo salotto i cocci dei piattini di porcellana dopo l’invasione dei passeri dal camino e ha la premonizione della morte di Dan quando vede le tazze da tè appese sopra la stufa frantumate;nella stanza di Dan i vetri delle finestre sono ridotti a schegge, i mobili a pezzi, non c’è più niente di intero;durante l’assalto nel giorno del compleanno di Cathy scoppiano i palloncini e i becchi degli uccelli strappano gli abiti e feriscono i bambini;durante la fuga dalla scuola, gli occhiali di una delle bambine si frantumano sulla strada;le pareti della cabina telefonica in cui è asserragliata Melania si spezzano e non reggono ai colpi ripetuti;nella casa dei Brenner porte e scuri si crepano e si spaccano;infine nell’ultima scena appare completa la metamorfosi di Melania: spettinata, insanguinata, bendata, le unghie laccate spezzate, gli abiti gualciti, senza parole e negli occhi solo vuoto terrore.

 

E poi il finale

Una prima versione prevedeva che i fuggiaschi giungessero a San Francisco e trovassero il Golden Gate Bridge invaso dagli uccelli. In seguito, Hitchcock optò per un finale aperto a diverse interpretazioni e volle che dopo l'ultima inquadratura non comparisse la scritta "The End".

 

Alla inevitabile domanda "Perché gli uccelli attaccano gli uomini?", Hitchcock, prevenendola, offre un ventaglio di risposte nella sequenza, centrale nel film, del bar: l'ornitologa, in base alle sue conoscenze nega che una ribellione degli uccelli sia possibile;un avventore alcolizzato e predicatore declama brani delle profezie di Ezechiele sulla punizione divina dei peccati dell'uomo; un marinaio condivide la preoccupazione e l'angoscia di Melania e racconta che la sua barca è stata aggredita dai gabbiani; un viaggiatore di passaggio invoca un intervento di forza "bisogna sparare e ucciderli tutti"; una madre spaventata e nevrotica accusa Melania di essere lei la causa di tutto, con la sua venuta ha portato la disgrazia a Bodega Bay.

 

I critici cinematografici hanno parlato di teorie

cosmogonica (cosa succederebbe se si alterasse l'ordine dell'universo, l'equilibrio di potere fra l'uomo e gli altri elementi della natura);

ecologica: gli uccelli si vendicano dei maltrattamenti subiti dall'uomo

religiosa: la divinità punisce le colpe del genere umano

politico-storica: l'invasione degli uccelli allude al pericolo atomico, ricorda i raid aerei della seconda guerra mondiale

psicologico-famigliare: gli uccelli riflettono le tensioni tra i personaggi, le difficili relazioni sentimentali soprattutto all'interno della famiglia

psicanalitica: l'invasione degli uccelli rappresenta l'esplosione di forze intrapsichiche, l'affiorare di desideri repressi

perfino omosessuale: l'invasione degli uccelli rappresenta l'odio, il pregiudizio e l'avversione nei confronti del movimento omosessuale che negli anni Sessanta iniziava a muovere i primi passi; in questo senso notano numerose scene che rimandano al tema dell'omosessualità:  i languidi sguardi tra la maestra e Melanie; il pressoché nullo dimorfismo sessuale degli inseparabili ...

Ma i critici, si sa....

Personalmente credo che Hitch si sia voluto divertire e cimentare in un genere che non gli era proprio, facendone, visto che era un genio della regia, un assoluto capolavoro. E trovo che a questo capolavoro si sia ispirato Shymalan nel suo altrettanto misterioso E venne il giorno

 

Il cameo di Hitchcock è all'inizio del film, esce dal negozio di animali con due cani dal pelo bianco al guinzaglio

 

Nomination all'Oscar 1964 per gli effetti speciali

Golden Globe - Miglior attrice debuttante a Tippi Hedren
 

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