film
HEREAFTER
di Clint Eastwood
con Matt Damon, Cécile De France, Joy Mohr, Bryce Dallas Howard, George McLaren
USA - 2010 - 129'
Tre persone hanno a che fare con la morte e con quello che c'è dopo: Marie, giornalista francese di successo, è sopravvissuta allo tsunami ma solo dopo aver "visto" la luce bianca; George, operaio di S. Francisco, ha il dono-condanna di poter entrare in contatto con l'aldilà e riportare le parole dei defunti ai cari che cercano di mettersi in contatto; Marcus, un bambino londinese con una madre tossica, ha perso il gemello investito da un auto mentre scappa ad un tentativo di scippo e cerca di ritrovare il contatto con lui perchè non riesce a vivere senza.
Tre vite che si incontreranno a Londra e troveranno le loro risposte "nell'aldiquà" come ha scritto qualcuno in contrapposizione all'aldilà che è il significato letterale del titolo.
Film molto calibrato come solo "zio" Clint sa fare dove chiunque altro sarebbe scaduto nell'esoterico, un bel film al limite del minimalismo su un tema che altrove è stato trattato in tutt'altra maniera dai tempi dei tempi.
Unica concessione alla spettacolarità la sequenza dello tsunami seguita subito dopo dalla lunga apnea a cui Clint cu costringe mentre Mariè per pochi minuti muore annegata. Per il resto una macchina da presa senza effetti o forzature che racconta della povera vita dei tre protagonisti col loro fardello di dolore.
Non mi stupisce che in America un film che parla così pragmaticamente della morte, che si interroga in tutta semplicità e in tutto realismo sulla domanda delle domande, abbia avuto un'accoglienza fredda; mi viene in mente che lo stesso è successo a "Sette anime", non credo sia un caso. La vita oltre la morte se è spettacolo va bene, così no, non con queste musiche minimaliste composte al pianoforte dallo stesso Clint.
E infine il finale: Clint ragiona sulla morte per tutto il film e lo chiude parlando d'amore.
Bello bello bello.
fiore di cactus :)
AMCT