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Il codice da Vinci - Ron Howard - 2006

Francamente non capisco perchè questo film abbia fatto tanto scalpore ma sospetto che si tratti, volontariamente o involontariamente, di una trovata pubblicitaria che alla fine gli ha fatto incassare una montagna di soldi.

Per chi ha letto il libro, siamo alle solite: una buona trascrizione di un libro che già di suo non è che avesse chissà quali pretese intellettuali. E' niente più di un best sellers in cui Dan Brawne, come in tutto il resto della sua produzione, sta cavalcando l'onda post new age dei grandi misteri. Dico post new age perchè il momento topico era il millennio ma con l'accelerazione dei tempi, sei anni fa, sembra un tempo lontanissimo, non fosse altro perchè ancora non era cambiato il mondo.

L'argomento è affascinante: l'ipotesi, praticata in maniera oscura da altri, che il Santo Graal non sia una "coppa", non nel senso tradizionale del termine e che tutta la costruzione della Chiesa intorno alla figura di Gesù nasconda una verità che, se provata, scardinerebbe le fondamenta stesse della religione cristiana. Tema caro a tutte le sette massoniche nella loro accezione nobile, di ricerca e di tutela di misteri, mica la spartizione di soldi, favori e poteri!

 

Detto questo è evidente che si va a vedere questo film senza potersi aspettare nulla di intellettuale ma ragionevolmente con lo stesso spirito con cui siamo andati a vedere Indiana Jones.

E quindi? Dove sta lo scandalo?

 

Qualcuno mi dice che ha ragione la Chiesa ad avere paura perchè una cosa del genere, se prendesse piede, sarebbe la fine. "La fine", che cosa catastrofica. La Chiesa non è crollata per cose molto più importanti di un libro e di un film con Tom Hanks. La chiesa non crolla perchè, a differenza di altre confessioni, è provvista di una saggia elasticità occidentale (e anche gli altri per quanto più rigidi, alla fine non crollano perchè gli uomini hanno bisogno di Dio). non poteva non dire nulla, non poteva non indignarsi pubblicamente ma sono convinta che non succederà assolutamente nulla, il film e il libro incasseranno un sacco di soldi (i libro lo ha già fatto) e poi cadranno nel dimenticatoio, non saranno nemmeno un "caso" proprio per effetto dei tempi che tutto consumano in fretta senza dare il tempo di particolari approfondimenti o strascichi. Non sono tempi di immortalità stile "Ben Hur" o "Via col vento"o "Cleopatra". E forse questo film, a ben guardare, neanche se la merita visto che lo possiamo paragonare a Indiana Jones, quello si che è immortale

 

 

                                                                                                                               

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